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Tre responsabili per il Nord, il Centro e il Sud

Caiazzo propone il federalismo politico per il PD


Caiazzo propone il federalismo politico per il PD
30/07/2009, 22:07

“Il Pd deve avere tre responsabili, rispettivamente, per Nord, Centro e Sud-Isole”: è la proposta che il consigliere regionale del Pd lancia dalle pagine della rivista Alfabeto Democratico. E’ in distribuzione, infatti, il sesto numero della Rivista Alfabeto Democratico interamente dedicato al congresso del Partito Democratico, alla questione meridionale, alla sfida del federalismo e alla necessità di costruire un partito federato che sia legato alle decisioni del Partito nazionale sui temi politici di maggiore rilevanza.
Su tali questioni Alfabeto Democratico ospita contributi di D’Alema, Follini, Scamardella, Tronti, Vendola e pubblica una lunga chiacchierata con Adriano Sofri.
Occorre – scrive nell’editoriale il consigliere regionale del Pd Michele Caiazzo - rilanciare il Partito democratico, definirne la linea politica, individuare un gruppo dirigente cui affidare il compito di rafforzare le fondamenta del progetto democratico. Occorre - continua Caiazzo - rimettere il progetto del Pd sulla giusta direzione. Anche sulla forma-partito fin qui assunta bisogna procedere ad alcune indispensabili revisioni. Tre sono i nodi che il congresso deve necessariamente sciogliere: partiti regionali, coordinamenti interregionali, gradi e forme di partecipazione alla vita e alle scelte del Partito. Occorre assicurare ampia autonomia politica ed organizzativa al Partito in ogni regione. I 20 Partiti regionali, come ha proposto recentemente Romano Prodi, devono essere federati a livello nazionale e legati alle decisioni del Partito nazionale sui temi politici di maggiore rilevanza”.
Per fare ciò Caiazzo propone, riprendendo un’idea di Adriano Sofri più ampiamente esplicitata nelle pagine del numero pubblicato, “che il Pd debba avere tre responsabili, rispettivamente, per Nord, Centro e Sud-Isole: la questione settentrionale, che naturalmente esiste, è stato un modo per abolire la questione meridionale, sostituire ad essa la questione settentrionale - per giunta sottovalutandola - e perdere anche la questione centrale. In definitiva si è perso in tutte e tre le aree geografiche. La creazione di questi tre responsabili può dare adeguata rilevanza a quelle questioni interregionali e costituire un coordinamento dell’iniziativa politico-culturale dei Partiti regionali”.
 

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di Redazione
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