Politica / Regione

Commenta Stampa

Calabrò e Montemarano si impegnano per l’attivazione delle strutture delle terapia del dolore in Campania


Calabrò e Montemarano si impegnano per l’attivazione delle strutture delle terapia del dolore in Campania
03/03/2009, 09:03

“La dignità della persona che soffre deve sempre essere rispettata sia quella dei malati terminali sia di coloro che provano dolore cronico”. Il senatore Raffaele Calabrò, che con queste parole si ricollega al disegno di legge sul testamento biologico da lui presentato, è intervenuto alla tavola Rotonda “Il Dolore tra dignità della persona ed efficienza della cura”, all’Hotel Alabardieri di Napoli. L’incontro è stato organizzato dall’associazione L’Ego di Napoli - PIN, Programma Innovazione Napoli, con l’intento di stimolare le istituzioni ad applicare le leggi e a mettere a frutto i finanziamenti per realizzare le strutture dedicate alla terapia del dolore (hospice) e a portare avanti il progetto nazionale “Ospedale senza dolore” del 2001.
 
Il presidente de L’Ego di Napoli, Raffaele di Monda è stato invitato proprio dal senatore Calabrò a rappresentare alla commissioneparlamentare d'inchiesta sulla Sanità, presieduta dal senatore Ignazio Marino, i motivi del ritardo della realizzazione degli hospice e il rendiconto dei fondi stanziati, domande emerse durante l’incontro sulla situazione e prospettive degli hospice in Campania.
“La nostra regione è stata una delle prime in Italia a legiferare in materia e ad aver istituito le Unità Operativa Complessa di Terapia del dolore e cure palliative (llrr 32/94 e 2/98) – ha dichiarato l’avvocato Di Monda - ma oggi è spaventosamente agli ultimi posti nel Paese per strutture ed assistenza
Al momento, infatti, nonostante gli otto milioni di euro stanziati nel 2001 dalla regione Campania, nessun centro è ancora attivo se non quello che dovrebbe aprire a Solfora entro un mese.
 
Anche l’assessore alla Sanità della regione Campania, prof. Angelo Montemarano, assente alla tavola rotonda, ma rappresentato dal dott. Alfredo Savarese, ha telefonicamente confermato il proprio impegno a sollecitare risposte entro 15 giorni sulla situazione delle strutture dedicate alla terapia del dolore ed in particolare a quella dell’Ospedale Cardarelli, al cui direttore generale ha gia inviato, giorni fa, una richiesta di chiarimento sullo stato dei lavori dell’hospice per cui  la Regione ha erogato circa 6 miliardi delle vecchie lire.
 
Hanno partecipato alla tavola rotonda i responsabili delle Unità Operative di terapia del dolore e cure palliative dei principali ospedali napoletani tra i quali il prof. Vincenzo Montrone (Resp. UOC Fisiopatologia e Terapia del Dolore e Cure Palliative Ospedale Cardarelli) il quale ha inteso utilizzare i minuti destinati al suo intervento lasciando la sala in un muto e palesemente polemico silenzio al termine del quale ha manifestato la sua incredulità alle promesse fatte.
 
Il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, Gabriele Peperoni ha annunciato la creazione di uno sportello informativo per i cittadini confermando anche l’impegno da parte dei medici.
 
La diffusione delle notizie sulle opportunità riservate ai cittadini ed ai pazienti, anche attraverso i media, è stata sollecitata dal prof. Giustino Varrassi, Presidente della European Federation of IASP Chapters (EFIC) che ha messo in evidenza che il 70% dei cittadini che si rivolgono al medico di base, soffre di dolore cronico e acuto, ma il 50% non risolve il problema”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©