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Tre i nodi affrontati durante il dibattito da Gianni Lettier

Calabrò: Il welfare una sfida per la futura classe dirigente


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Calabrò: Il welfare una sfida per la futura classe dirigente
03/05/2011, 11:05

«Una nuova sfida attende la futura amministrazione comunale: la riorganizzazione del sistema di welfare napoletano, rendendo efficiente, trasparente e rispondente ai bisogni dei cittadini. La composizione demografica della nostra città è cambiata: in netto aumento gli anziani e gli immigrati; resta importante il tasso di natalità mentre i servizi per l'infanzia si rivelano insufficienti; sempre più famiglie, in particolar modo quelle numerose e monogenitoriali, si collocano al di sotto della soglia di povertà». E' quanto ha affermato il senatore Pdl Raffaele Calabrò durante il convegno dedicato al sociale, intitolato "Napoli, capitale di sviluppo e di solidarietà".

Tre i nodi affrontati durante il dibattito e tra l'altro presenti nel programma del candidato del Pdl a sindaco di Napoli, Gianni Lettieri.

Una politica a sostegno degli anziani non autosufficienti che pesano principalmente sui bilanci familiari. Ciò vuol dire che l'amministrazione comunale deve svolgere una funzione strategica di governo e di indirizzo, (non limitandosi ad offrire servizi direttamente organizzati o a trasferire risorse, tra l'altro scarse e gestite in maniera frammentaria tra attori diversi), garantendo una adeguata conoscenza sulle modalità di utilizzo di buona parte dei fondi che dovrebbero essere impiegati per retribuire il lavoro di cura.

Maggiore attenzione verso l'infanzia. La spesa dei Comuni per i minori, sia per i servizi educativi che per quelli sociali rivolti a minori in difficoltà è senz'altro quella che pesa di più sui bilanci comunali (nel 2009 a Napoli sono stati destinati circa 38 milioni di euro su un totale di 86 milioni per il complesso dei servizi di welfare). Ma nella nostra città, per molte famiglie non è possibile ricorrere a servizi governati dal pubblico; è, inoltre, importante che gli asili nido gestiti da dipendenti pubblici garantiscano servizi di qualità. E'l'unico modo per evitare la rinuncia al lavoro per una madre, una sconfitta personale ma anche collettiva che determina una riduzione delle potenzialità di crescita economica di una comunità

Una politica di promozione di investimenti nel Terzo settore, un mondo fatto di uomini e donne in carne ed ossa che, quotidianamente, profondono impegno e professionalità a servizio dei più deboli e danno un sostegno concreto allo sviluppo sociale ed economico della nostra città. Occorre tuttavia attuare una rigida selezione e fissare dei parametri di qualità in modo da essere sicuri di selezionare cooperative professionalmente valide. Infine, bisogna limitare e contenere i ritardi nei pagamenti, che stanno mettendo in crisi questa risorsa indispensabile, creando soluzioni per garantire un pagamento certo e costante, utilizzando anche sponsorizzazioni di privati interessati ad investire nella solidarietà cittadina.

«Oggi più che mai la nostra città sta rivelando la sua fragilità. Ognuno di noi è chiamato a riscoprire quella solidarietà iscritta nel Dna dei napoletani - ha aggiunto il senatore Calabrò -. Un cambiamento nella politica locale può essere un segnale di incoraggiamento e di speranza nei cittadini, motivandoli a non lasciare ai margini della nostra comunità le persone più vulnerabili».

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di Redazione
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