Politica / Parlamento

Commenta Stampa

La sorpresa Pdl-Lega è un “patto per il cambiamento”

Calderoli svela le prossime mosse del governo

Fisco, decentramento dei ministeri e Senato federale

Calderoli svela le prossime mosse del governo
21/05/2011, 11:05

ROMA – “Vi svelo le prossime mosse”: si apre con queste parole, pronunciate dal ministro Calderoli, la prima pagina dell’edizione de ‘La Padania’. Decentramento dei ministeri, riforma del fisco, Senato federale e introduzione di costi standard anche per i dicasteri: il ministro per la Semplificazione e coordinatore delle segreterie della Lega, che aveva annunciato una “sorpresa” di Silvio Berlusconi e Umberto Bossi per la prossima settimana di campagna elettorale, svela in un’intervista al quotidiano del Carroccio quelli che dovrebbero essere i prossimi movimenti dell’esecutivo.
Nella conversazione con il quotidiano verde, Calderoli registra il “segnale forte” inviato dagli elettori con il primo turno delle Comunali a Milano: “Dobbiamo farcene carico”, osserva il ministro leghista, che abbozza “il patto di cambiamento” necessario per il rilancio del governo. In linea con quanto il ministro delle Riforme e leader della Lega, Umberto bossi, ha dichiarato giovedì, dopo il colloquio con il premier Silvio Berlusconi, a proposito della necessità di un “progetto per il cambiamento”. In quella occasione, aveva assicurato il senatur, che il progetto era “da concordare”. Calderoli invece fa un passo in più in questa direzione e ricorda che “adesso serve la vera svolta”, destinata a prendere forma “nei prossimi giorni”.
Oltre ai decreti per l’attuazione del federalismo, Calderoli elenca tra le cose da fare anche la riforma costituzionale per la riduzione dei parlamentari e il Senato federale. “Altro passaggio importante - aggiunge - è la riforma del fisco, che deve andare a intervenire sulla riduzione di Irpef, Ires e Irap. L’obiettivo del federalismo fiscale è quello di ridurre il costo della macchina pubblica. Da qui poi possiamo pensare a ridurre le tasse”. Costi standard che andranno applicati anche ai ministeri, e se “un ministero non funziona o costa troppo si manda a casa il ministro”. Quanto al decentramento dei ministeri, Calderoli si limita a dire che “sono stati localizzati anche ministeri al Centro e al Sud e non si tratta solo di ministeri, ma di amministrazioni dello Stato, quindi anche di vari enti. Un decentramento che sgraverà Roma che così potrà tornare a vivere da bella città qual è”.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©