Politica / Politica

Commenta Stampa

Le indiscrezioni sulla telefonata Napolitano-Merkel

Calderoli: "WSJ, attentato alla Costituzione"


Calderoli: 'WSJ, attentato alla Costituzione'
31/12/2011, 15:12

ROMA - Lo scoop (o presunto tale) apparso sullo statunitense WaIl Street Journal ha scatenato un vero e proprio vespaio di polemiche. Ora anche il Carroccio interviene commentando la rivelazione secondo cui Angela Merkel telefonò al presidente della Repubblica Giorgio Napoletano per chiedergli la rimozione dall’incarico di premier di Silvio Berlusconi. Il coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli,definisce un "attentato alla Costituzione" le indiscrezioni sulla telefonata del Cancelliere tedesco. "Il Quirinale ha smentito i contenuti ma ha confermato la telefonata e del resto non avrebbe potuto fare diversamente perché la vicenda avrebbe configurato un attentato alla Costituzione".
''Prendiamo per buona la smentita del Quirinale ma certamente nel secondo semestre del 2011 sono accaduti fatti decisamente strani: consultazioni, ancorché informali, del Presidente della Repubblica con un Governo in carica mai sfiduciato nei giorni successivi alla telefonata; Berlusconi che sale al Colle anticipando a noi ministri che avrebbe proposto un nuovo Governo politico e ne esce preannunciando invece le sue dimissioni; un attacco speculativo sui titoli Mediaset; lettere e richiami della Bce e della Commissioni Europea che sanno di 'romano' lontano un miglio; le risate della Merkel e Sarkozy ultra propagandate dai mass media nostrani''.

''Tutti fatti strani - continua Calderoli - ma che devono far riflettere: alla prossima segreteria politica della Lega Nord proporrò l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta per ricostruire realmente i fatti e gli accadimenti che hanno portato alla fine del Governo e alle dimissioni di Silvio Berlusconi che sembrano sempre di più spintane''.
 

Commenta Stampa
di Davide Gambardella
Riproduzione riservata ©