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Le prime linee guida per combattere il dissesto del bilancio

Caldoro commissario alla Sanità, battaglia al deficit


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Caldoro commissario alla Sanità, battaglia al deficit
24/04/2010, 10:04

NAPOLI - Come Antonio Bassolino, anche Stefano Caldoro sarà commissario ad acta della Sanità per tentare il difficilissimo riassetto di un bilancio sempre più disastroso. Da oggi, infatti, il neo governatore avrà le redini del sistema sanitario campano e dovrà preparare un piano speciale che possa portare avanti la battaglia decisiva e vincente contro il deficit accumulatosi durante decenni di pessima amministrazione.
Il primo passo è stato l'incontro con Ferruccio Fazio per tracciare alcune delle linee d'azione principali. La necessità palesatasi più impellente è stata quella della razionalizzazione delle spese per fermare l'autentica emorragia economica che affligge l'intero settore praticamente da sempre. Seconda azione non più rimandabile è quella collegata al possibile rilancio degli investimenti. Per ultimo ma non per ultimo si dovrà procedere con celerità all'individuazione e alla valorizzazione delle non trascurabili aree di eccellenza.
Ma a darsi da fare tentando di districare l'apparentemente indistricabile è anche il vice del neoeletto presidente campano; ovverò il subcommissario Giuseppe Zuccarelli che, nella giornata di ieri, ha incontrato insieme all'eurodeputato Enzo Rivellini i vertici di Federfarma. L'obiettivo, apparso d'impossibile realizzazione sotto la gestione bassoliniana, è quello di azzerare finalmente la valanga di debiti pagando i creditori che attendono da anni. La risoluzione potrebbe infatti essere stata suggerita con buona efficacia dall'associazione Sanasanità: sostituire la Soresa di Bassolino con la Sace-Fct; ente del ministero dell'economia pronto ad impegnare 1500 miliardi per rimettere in sesto il bilancio campano. Ovviamente, trattandosi di denaro proveniente dallo stato, si risparmierebbe molto in quanto a spese legali ed interessi; con una garanzia migliore anche nei confronti dei numerosi creditori. 
Tuttavia i buoni propositi messi su carta, cominciano fin da subito a cozzare con la dura realtà dei fatti. Un esempio? A Cerreto Sannita, da tempo, i vari comitati stanno portando avanti una strenua lotta per scongiurare il ridimensionamento dell'attuale ospedale cittadino. A conferma della situazione decisamente spinosa c'è l'urgente richiesta d'incontro fatta recapitare a Caldoro in persona dal prefetto sannita Michele Mazza. Ancora una volta, dunque, la volontà magari anche concreta di risolvere problemi sicurmente atavici, deve fare i conti con gli interessi particolaristici probabilmente ancora più ancestrali e radicati in un territorio da sempre difficile da amministrare e da comprendere nelle sue innumerevoli sfaccettature. Almeno, rispetto al passato, l'amministrazione appena eletta ha però tentato di proporre una bozza risolutiva concretamente realizzabile. Caldoro ha quindi raccolto la difficile sfida della sanità, dando inizio alla prima grande prova di forza del governo di centrodestra. 

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di Germano Milite
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