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Presentati numerosi ricorsi da parte dei "silurati"

Caldoro “congeda” dirigenti e consulenti esterni


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Caldoro “congeda” dirigenti e consulenti esterni
12/06/2010, 11:06

NAPOLI - Una vera e propria carneficina di bassoliniani quella che si accinge a compiere il neogovernatore della Campania Stefano Caldoro. Dal prossimo lunedì, infatti, tutti i dirigenti esterni assunti dall’ex numero uno di Palazzo Santa Lucia saranno congedati. Stessa sorte, ma attuata solo nelle prossime settimane, spetterà poi ai centinaia di consulenti della Regione e degli enti connessi. A causa del nuovo, rigidissimo limite di 60 unità massime per il personale gestito o distaccato da altre strutture dello Stato, saranno dunque 29 i dirigenti che dovranno tornare a casa nonostante la proroga di contratto fino al 31 dicembre prevista in precedenza da Bassolino.
L’operazione che può definirsi di espulsione e riordino è basata sull’applicazione "del decreto legge 78 del 2010 in merito alla revoca del diritto delle proroghe degli incarichi dei dirigenti esterni" ed è partita la scorsa settimana. Il provvedimento, approvato dalla giunta di Caldoro, sconfessa del tutto la scelta di stampo bassoliniano di sforare il patto di stabilità sui conti della Regione e, contestualmente, da “mandato agli uffici, in riferimento al comma 21 (del suddetto decreto legge ndr) di predisporre la revoca di diritto delle consulenze e degli altri rapporti di lavoro previsti dal provvedimento del governo nazionale”. Rapida quanto dura la reazione di Bassolino e della sua ex giunta che, a metà settimana, hanno presentato un ricorso al Tar per prendere le difese dello sforamento del patto di stabilità e di tutti gli atti ad esso direttamente collegati. Il ricorso dei bassoliniani sarà accompagnato da una mole considerevole di altri ricorsi presentati dai dirigenti rimossi che ritengono l’azione di Caldoro incostituzionale.
Intanto Sommese ha assicurato che, da parte della giunta di centrodestra, non ci saranno approcci ostili nel caso in cui i ricorsi presentati saranno vinti.

Di seguito, i nomi dei ventinove dirigenti esterni licenziati: Maria Carolina Cortese, Livia Cocchis, Sergio Negro, Antonio Fisichella, Fernando De Angelis,
Carlo Francesco Neri, Antonio Pezziello, Enrico Tedesco, Giuseppe Russo, Paola Sabadin, Bartolomeo Sciannimanica, Agostino Di Lorenzo, Donato Madaro, Gerardo Cardillo, Massimo Angrisano, Giuseppe Festinese, Alessandro Polidori, Raffaele Gualfardo Montanari, Patrizia di Monte, Liliana Marra, Salvatore Silvestri, Valeria Fascione, Antonia Gualtieri, Romeo Melillo, Alberto Fabbricini, Filomena Di Piede, Raffaele D'Angio e Vincenzo Veneziano.
Di questi solo in due "sopravviveranno" i Regione, trasferendosi dalla giunta al consiglio regionale da dove erano stati inzialmente prelevati.

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di Redazione
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