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Il candidato incontra gli industriali napoletani

Caldoro: "Imprenditori bastonati dal malgoverno"


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Caldoro: 'Imprenditori bastonati dal malgoverno'
23/02/2010, 15:02

NAPOLI - Nuova tappa, all’unione industriali di Napoli della campagna elettorale di Stefano Caldoro candidato alla presidenza della Regione Campania, all’incontro ha esordito affermando “voi imprenditori bastonati dal malgoverno”.
In vista delle prossime consultazioni elettorali regionali, l’Unione Industriali di Napoli ha inteso focalizzare una serie di valutazioni e avanzare proposte e suggerimenti su alcune tra le tematiche di rilevante interesse per il mondo dell’impresa.
Presentato un documento, al candidato con valutazioni e proposte, i temi dall’aerospazio, ambiente ed energia, burocrazia ed efficienza dell’azione politico-amministrativa, finanza regionale, formazione, infrastrutture, ricerca e innovazione.
Pieno sostegno agli industriali da parte del candidato, che ha usato le parole del candidato sfidante De Luca “arricchitevi anche perché il malgoverno di questi ultimi anni vi ha praticamente messo in ginocchio”. 
Dati alla mano, Caldoro ha evidenziato cosa ha perso la Campania negli ultimi dieci anni. A cominciare dal Pil (-2,8% rispetto a una media meridionale del -1,1%) , dalla qualità della vita della quale dice: "Siamo al diciannovesimo posto, eravamo partiti dal quindicesimo, ultima la Regione Sicilia". Stefano Caldoro, candidato governatore del Pdl per la Campania, ha sottolineato ciò che ha portato "al declino" della Regione, a causa delle politiche del centrosinistra, ma ha anche precisato che "in alcuni settori si sono avuti buoni risultati". E sono la ricerca scientifica e i trasporti. "Chi ha avuto la direzione della ricerca scientifica qui in Campania - ha detto - per alcuni anni ha lavorato bene. Nicolais (ex assessore alla ricerca scientifica della giunta Bassolino) ha lavorato molto bene". E lo stesso vale per il sistema dei trasporti. "Cascetta, su alcuni grandi linee, secondo logica di investimenti per grandi progetti - ha aggiunto - ha seguito un modello che non rischiava i dati negativi che si sono registrati in altri settori". "Non polemizzo a 360 gradi perché devo questi modelli che hanno funzionato - ha precisato - E questi due campi sono stati i settori sui quali ha letto l'urto della politica del centrosinistra". Caldoro torna poi a parlare della "linea giustizialista" della campagna elettorale del suo avversario del Pd, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. "E' Di Pietro che l'ha costretto - ha ribadito - Gli ha detto di non fare le primarie altrimenti non l'avrebbe votato, il candidato l'ha scelto lui, al suo congresso, a Roma e non a Napoli e poi si dice 'Scendiamo in campo per evitare che la Campania cada in mano ai casalesi'. Poi purtroppo si scopre che le infiltrazioni della malavita ci sono anche nel Comune di Salerno ed è denunciato da Pd e non da noi". "Noi siamo garantisti e sono sicuro che non c'entra niente De Luca così come Cosentino - ha detto ancora - entrambi, chi inquisito e chi sospettato, sono estranei a queste cose. Seguire la linea giustizialista di Di Pietro significa che è sua la campagna elettorale e non di De Luca"

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di Nando Cirella
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