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Intanto Lettieri presenta il suo piano a De Magistris

Caldoro indagato. L'Italia respinge i rifiuti di Napoli


Caldoro indagato. L'Italia respinge i rifiuti di Napoli
26/06/2011, 13:06

Le giunta delle manette targata Luigi de Magistris è stata presa sul serio dalla magistratura. La Procura di Napoli, per mezzo del procuratore aggiunto Francesco Greco e del pm Francesco Curcio, ha infatti ipotizzato i reati di epidemia colposa ed omissione di atti di ufficio. Sotto accusa Stefano Caldoro, colpevole, secondo gli inquirenti, di non aver disposto trasferimenti in altre province durante le ripetute crisi rifiuti. Nell’indagine, partita da una denuncia di Italia Nostra e dall’informativa sul consumo di farmaci dell’epidemiologa Maria Triassi, compaiono anche altri indagati, ma è ovvio che Caldoro sia il “colpevole” di lusso. Dal canto suo il governatore regionale del PDL rilascia una lunga dichiarazione nella quale si dice pronto a dimettersi nel caso siano accertate le colpe fiutate dagli inquirenti. A dare man forte al presidente della Regione Campania c’è l’assessore all’ambiente Giovanni Romano che assicura il perfetto funzionamento della depronvicializzazione dei flussi dei rifiuti. “Ben 900 tonnellare al giorno sono stati i rifiuti della provincia di Napoli trasferiti fuori dai confini dell’area territoriale amministrata da Luigi Cesaro” ha dichiarato il manager dell’ambiente campano, concludendo che “Il sistema regionale dei flussi ha funzionato fino a quando non ne è stata compromessa la tenuta. Mi riferisco al sequestro di Sant'Arcangelo Trimonte e all'interdittiva antimafia alla Ibi”.

LA DIFESA SOCIALISTA - Maurizio Zuccaro, in qualità di segretario cittadino del Nuovo PSI, ha previsto uno scenario alternativo a Caldoro in regione, invitanto i cittadini a prepararsi ad avere "Santoro come nuovo governatore. Assistiamo all'ennesimo tentativo di risolvere attraverso le sedi giudiziarie le scelte politiche. - ha detto Zuccaro - L'avviso di Garanzia a Caldoro era stato ampiamente anticipato da de Magistris quando il sindaco di Napoli si diceva sicuro di far cambiare idea al governatore sul termovalorizzatore. Non esistono parole per commentare la scelta di indagare l'unico personaggio politico che nella vicenda rifiuti è stato capace di mettere in campo coerenza ed onestà dei progetti. Certo è che Caldoro avrebbe potuto fare di più in questi 20 anni, iniziando a pensare a come risolvere il problema quando sarebbe diventato governatore della Campania".  Solidarietà al presidente della Regione Campania è stata espressa  poi dal coordinatore regionale di Forza del Sud, Maurizio Iapicca, per il quale se responsabilità politiche vi sono per l’attuale emergenza rifiuti, esse non vanno addebitate al governatore, ma, semmai, a chi si ostina, come i vertici della Lega nord, a ostacolarne una soluzione.

L’OPPOSIZIONE - Dal fronte dell’opposizione in consiglio comunale il capo Lettieri ha raccontato di aver incontrato il sindaco di Napoli ’per garantirgli la massima collaborazione istituzionale, assicurando che faremo ogni atto necessario nei confronti dei governi locali e di quello nazionale per uscire da questa ennesima emergenza rifiuti dalla quale si può uscire rapidamente. Ed è per questo motivo che gli ho illustrato il mio piano operativo definito durante la campagna elettorale per venire fuori presto da questa drammatica situazione che Napoli torna a vivere e gli ho ribadito che bisogna agire tempestivamente pensando, però, anche a una programmazione per il futuro. Allo stesso tempo l’ho invitato a non scaricare le responsabilità su altri o a cercare l’alibi della camorra. Deve finire la storia che se è il centrodestra a raccogliere alti consensi nei quartieri popolari è perché c’è la camorra mentre se la sinistra, come accaduto questa volta, stravince per esempio a Scampìa sono voti puliti. Allo stesso tempo oggi non bisogna nascondersi dietro l’alibi della camorra. Bisogna condannare e perseguire con fermezza chi sta appiccando i roghi in città creando una ulteriore emergenza però bisogna anche dire che sono dovuti all’esasperazione della gente. A me per esempio, durante la campagna elettorale, è capitato di dover intervenire con durezza per liberare letteralmente una famiglia che viveva in un basso totalmente ostruito dall’immondizia. Ora si lavori seriamente tutti nella stessa direzione per ripulire la città”. Mentre Marco Nonno non ha esitato ad infiammare la polemica con il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, dichiarando che “Nonostante una situazione igienico-sanitaria sempre più difficile dalla giunta De Magistris arrivano solo pressapochismo ed improvvisazione. Non si vedono soluzioni a breve termine ed in giro non si vedono neanche i “commandos” berlusconiani dediti al sabotaggio dell’amministrazione comunale; nel frattempo, però, alcune zone del centro sono state parzialmente ripulite mentre le periferie sprofondano nei rifiuti. Pianura, ad esempio, è ormai al collasso: l’amministrazione ci faccia capire quale piano ha per superare la crisi prima che l’emergenza diventi senza soluzione. Bene ha fatto il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, a rivolgere un appello al governo affinché venga varato un provvedimento. Intanto, però, il Sindaco Luigi De Magistris perché non dice nulla all’amico di coalizione Vendola, visto che il ricorso al Tar che blocca i trasferimenti fuori regione lo ha presentato il governatore della Puglia ?”.

L’ITALIA RESTA A GUARDARE – Mentre Napoli è sommersa dai rifiuti, l’Italia sembra concentrata sul matrimonio del ministro Mara Carfagna. I governatori Cota, Piemonte, e Zaia, Veneto, si oppongono al trasferimento dei rifiuti campani nelle loro regioni. La motivazione è sempre la stessa: ‘Meglio aiutarli in loco piuttosto che accollarci i loro problemi’. Ma il fatto che desta maggiore preoccupazione è sicuramente il diniego dei flussi di rifiuti campani da parte del governatore della puglia Nichi Vendola perchè avvenuto in totale silenzio. Umberto Bossi ha chiesto esplicitamente a Berlusconi di nominare De Magistris commissario ai rifiuti. “Così non continuerà a scappare dai suoi problemi”, ha tuonato il leader del Carroccio. Berlusconi si è detto sicuro di far fare passi indietro al suo amico leghista.
 

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di Livio Varriale
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