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Napoli. Stasera alle ore 18 passaggio di consegne in Regione

Caldoro sogna l'assessorato al Mediterraneo


Caldoro sogna l'assessorato al Mediterraneo
19/04/2010, 11:04

NAPOLI - Il nuovo ciclo alla Regione si apre ufficialmente oggi, alle ore 18, col passaggio di consegne. Stefano Caldoro è il nuovo timoniere. Nei giorni dopo il voto ha avviato una ricognizione dell’Ente, per capire le potenzialità e le difficoltà di un’area in ginocchio che punta, nei prossimi anni, a riassumere un ruolo strategico nel Mediterraneo. Il neo presidente lo pensa alla creazione di un assessorato al Mediterraneo, rafforzando la delega ai Rapporti coi paesi di quest’area finora affidata, con scarsi risultati, ad Antonio Valiante del Pd.
Esce di scena Antonio Bassolino dopo 16 anni di dominio incontrastato. Lascia sul campo solo macerie ed un’eredità da brividi: spesa incontrollata, la sanità allo sfascio, sprechi, debiti ed una serie di questioni spinose sempre rimandate e mai affrontate con serietà e risolte. Le prime spine nel fianco di Stefano Caldoro che per ripianare la situazione ha già annunciato ai campani il varo di una manovra da due miliardi di euro.
Tra una settimana si terrà la proclamazione degli eletti, poi entro pochi giorni la nomina della nuova giunta. Al massimo entro la metà di maggio è previsto l’insediamento del Consiglio e la presentazione dell’esecutivo. Le trattative proseguono a ritmo serrato anche se negli ultimi giorni il presidente del centrodestra ha tirato il freno. Innanzitutto vuole capire la proclamazione degli eletti come andrà a finire. Almeno nell’assegnazione dei seggi, visto che da più parti sono arrivate diverse interpretazioni della nuova legge elettorale. Definire gli equilibri interni e trovare una mediazione con i rappresentanti delle diverse province che spingono per tirare acqua al proprio mulino. Come se non bastasse, c’è da respingere l’assalto dei consiglieri eletti, soprattutto i più votati come Pasquale Sommese, Pietro Diodato e Fulvio Martusciello, i quali premono per una poltrona di assessore. Il nuovo inquilino di Santa Lucia si è tenuto fuori dalla “bagarre”. Sta tentando di volare alto e l’idea di un assessorato al Mediterraneo da affidare ad un esperto di relazioni internazionali rappresenta un segnale importante. Arriverà, però, il momento che anche Stefano Caldoro dovrà mettere i piedi a terra e scontrarsi con la difficile realtà campana e napoletana. Dovrà affrontare il nodo dei candidati ineleggibili come Roberto Conte perché indagato per camorra. Dovrà spiegare perché Conte è un indesiderato e lo stesso metodo non si applica ad esempio nei confronti degli altri consiglieri condannati, come Pietro Diodato, il quale vanta pure un’interdizione dai pubblici uffici. Non può cacciare Conte e premiare Diodato addirittura con un posto in giunta. Alla vigilia della presentazione della lista non lo volevano mettere in lista. Poi non solo lo candidano, lo fanno eleggere ma addirittura lo premiano con una poltrona di assessore.
Indiscrezioni di Palazzo fanno sapere che il presidente della Regione sia molto indispettito da questa situazione e vorrebbe optare per un’altra linea: ossia lasciare fuori dall’esecutivo tutti i consiglieri in modo da partire col piede giusto. Non arruolando tecnici, ma professionisti e specialisti dei rispettivi settori riconducibili ai partiti ma comunque fuori dallo scontro politico.
La partita è ancora aperta e può succedere di tutto. Si parte stasera. Alle ore 18. Passaggio di consegne con Bassolino. E finalmente l’esponente socialista del Pdl potrà sedersi sulla poltrona più importante della Regione. Più importante ma anche più scomoda. Con mille nodi da sciogliere e mille insidie da affrontare.

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di Giovanni De Cicco
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