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Intanto l'assessore all'ambiente si sottrae alle domande TV

Caldoro: sono sereno e confermo Giovanni Romano

Mercoledì il Governo provvederà a firmare il decreto

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Caldoro: sono sereno e confermo Giovanni Romano
26/06/2011, 17:06

Conferenza stampa "straordinaria" (GUARDA IL FILMATO) indetta dal presidente della Regione Stefano Caldoro che si è svolta domenica pomeriggio a palazzo Santa Lucia sulla questione rifiuti. Il Governatore socialista ha parlato a lungo con i giornalisti con la speranza di indirizzare il suo messaggio a tutta la popolazione della Campania. Supportato dagli assessori Romano, Nappi e Amendolara il presidente ha comunicato di aver preso la decisione di estromettere la regione da tutti i tavoli istituzionali, governativi e locali, per responsabilizzare i comuni che soffrono dell'atavica questione dei rifiuti, garantendo loro un appoggio esterno per aiutarli ad uscire dalla crisi. Caldoro si è detto amareggiato per l'essere stato lasciato solo dal governo Berlusconi che gli ha preferito sia la Lega Nord che le rispettive decisioni del carroccio atte a contrastare la soluzione dell'emergenza campana. Come già scritto e riscritto su questo sito, Caldoro ha detto che la Regione Campania ha fatto tutto il possibile per uscire dall'emergenza ma non ha trovato alcun aiuto dalle altre regioni, vedendosi privata del diritto di solidarietà che spetta a ognuna area territoriale della penisola nel suo piccolo. Inoltre, il Governatore conferma il ruolo di assessore all'ambiente a Giovanni Romano, rimarcando le colpe del Governo e dei comuni che non riescono a trovare inhouse quella soluzione tanto agognata, che differentemente altri comuni sono riusciti a trovare: vedi Nola e Portici. L'assessore Romano a microfoni spenti ha rilasciato una dichiarazione dal sapore di complottismo generico che trova radici nell'indole di centrosinistra di alcune regioni, vedi Marche, Emilia Romagna e Puglia, e nella fede leghista del Governo e delle regioni del nord. L'assessore all'ambiente della Regione Campania si è sottratto ai microfoni dei giornalisti audiovisivi non curante del fatto che la responsabilità dell'atto dovuto da parte della magistratura nei confronti del suo presidente di giunta, così come affermato lo stesso Caldoro riguardo il suo avviso di Garanzia, sia riconducibile al suo operato pressochè nullo in questo anno di gestione del ciclo integrato dei rifiuti così come dichiarato dal suo vicino de Luca e dal suo collega al comune di Napoli Tommaso Sodano. Sull'eventualità della nomina di De Magistris a commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, Caldoro ha risposto con un secco "non mi compete". Il presidente ha riposto molta fiducia nei confronti dei suoi fedelissimi, speriamo che gli assessori gli siano altrettanto riconoscenti tirandolo fuori dai guai, giudiziari e non, con atti e delibere utili alla cittadinanza. Una tra queste, secondo Caldoro, è proprio quella sul termovalorizzatore che, secondo il presidente:"s'ha da fare". La provincia di Cesaro non è stata tirata in ballo, ma è anche vero che il primo sito ad essere individuato per lo sversamento sarà il tanto tutelato dagli ambientalisti "parco del Vesuvio" precisamente situato Terzigno.

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di Livio Varriale
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