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I centristi saranno rappresentati da due assessori

Caldoro via libera alla Giunta. Accordo con De Mita


Caldoro via libera alla Giunta. Accordo con De Mita
14/05/2010, 20:05

NAPOLI —  Mancano ancora pochi dettagli e la Giunta guidata da Stefano Caldoro prenderà il largo.
La gestazione non è stata certo facile perché  si sono dovuti sciogliere parecchi nodi. In primis il neo governatore ha dovuto sedare gli animi dei consiglieri che volevano entrare in Giunta senza però dimettersi, su questo punto nel primo consiglio regionale dovrebbe esserci la modifica dello statuto che prevede la surroga momentanea. In pratica i consiglieri che entreranno a fare parte dell’esecutivo regionale verranno sostituiti dai consiglieri non eletti ma potranno ritornare a svolgere il loro ruolo nella massima assise regionale se si dimettono.
Il secondo nodo era rappresentato dall’Udc. I centristi di Ciriaco De Mita nei giorni scorsi non hanno escluso la possibilità dell’appoggio esterno alla Giunta. Un ipotesi che di certo non impensierisce Caldoro che gode di un’ampia maggioranza ma che potrebbe risultare problematica se una delle forze politiche minori incominciasse a creare problemi.
E allora meglio correre subito ai ripari in tempo di pace.
Nel vertice ieri a Roma tra il  presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi il coordinatore campano del Pdl, Nicola Cosentino, e, più tardi, nel pomeriggio, il presidente della Regione, Stefano Caldoro si è parlato anche del rapporto con i centristi.
Infatti Casini e il suo partito sembrano sempre di più essere al centro dell’attenzione della strategia di Berlusconi soprattutto se Fini dovesse rompere definitivamente, l’Udc sarebbe indispensabile per governare. Questa teoria è avvalorata anche dal via libera che Berlusconi ha dato agli assessori centristi nel Lazio dove Renata Polverini li aveva esclusi dall’esecutivo.
Allora ecco i nomi ufficiosi della lista degli assessori che con ogni probabilità dovrebbero sedere nei banchi della Giunta, salvo comunque sorprese dell’ultima ora: il rettore della Federico II, Guido Trombetti, avrà le deleghe all’università e alla ricerca; il preside di Ingegneria, Edoardo Cosenza, alle infrastrutture; l’assessore provinciale di Salerno, Giovanni Romano, all’ambiente; il senatore Sergio Vetrella si occuperà di trasporti. Dopodiché, il nodo dei consiglieri-assessori sarà sciolto nelle prossime ore: con l’ingresso in giunta di Antonia Ruggiero (la quale avrebbe chiesto per sé la delega al turismo); Ermanno Russo (agricoltura), Fulvio Martusciello e Domenico De Siano. Ma , ovviamente, non si possono accontentare tutti. Tra l’altro, dalla griglia originaria sarebbe stato messo da parte Angelo Polverino, il recordman delle preferenze nel Casertano, vicinissimo al coordinatore vicario del Pdl in Campania, Mario Landolfi, promotore, quest’ultimo, del lodo in forza del quale si dovrebbe derogare al veto politico imposto agli eletti con ambizioni di giunta. Per l’Udeur, invece, la casella per ora resta occupata da Severino Nappi, assessore della Provincia di Napoli e legale della famiglia Mastella. Per lui potrebbe essere pronta la delega al lavoro. Nel tentativo di chiudere l’intesa con l’Udc, inoltre, il presidente della Campania potrebbe accordare la delega al personale al consigliere ex Pd Pasquale Sommese. Mentre all’attuale vicepresidente della Provincia di Avellino, Giuseppe De Mita, sarebbe affidata la vicepresidenza della giunta regionale. Questo è il canovaccio dal quale si ripartirà nelle prossime ore. Caldoro ha tutta l’intenzione di mantenere le promesse e presentare la giunta entro domani. Anche se — racconta chi lo ha incontrato — sarebbe di pessimo umore proprio a causa di alcuni dei consiglieri che vorrebbe evitare di avere accanto nell’esecutivo.

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di Mario Aurilia
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