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La politica rosa offesa dopo le parole del comico al Senato

Camera, anche le deputate insorgono contro Grillo


Camera, anche le deputate insorgono contro Grillo
11/06/2009, 17:06

Dopo le vive proteste delle senatrici, che hanno annunciato una querela, anche le deputate insorgono contro la filippica di Beppe Grillo di ieri al Senato. Con dure parole e senza mezzi termini, il comico genovese aveva attaccato il Parlamento definendolo popolato da “amici, avvocati e qualche zoccola”.

Il presidente della commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, avrà il mandato per diffamazione contro grillo. “Nel corso delle dichiarazioni rese ieri alla commissione affari costituzionali del Senato, Beppe Grillo ha attaccato le donne parlamentari scegliendo - si legge nel documento - il metodo inaccettabile dell'insulto volgare e generalizzato”. “Le offese gravissime che documentano un disprezzo evidente nei confronti delle donne - si legge ancora nel comunicato - trasmodano in una aggressione all'intero Parlamento ed integrano il reato di diffamazione. Per queste ragioni e' stato dato mandato a Giulia Bongiorno affinche' proponga querela nei confronti di Beppe Grillo”.

L’iniziativa, bipartisan, ha raccolto l’adesione, fra le altre, di Donatella Ferranti, capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Viviana Beccalossi (Pdl), Alessandra Mussolini (Pdl), Paola Concia (Pd), Sandra Zampa (Pd), Nunzia Di Girolamo (Pdl), Barbara Saltamartini (Pdl), Roberto Zaccaria (Pd). "Con loro anche Nino Lo Presti (Pdl) che ha sottoscritto il mandato alla Bongiorno per la querela.

Amedeo Laboccetta (Pdl), intanto, propone una “sfida a duello” al “comico cialtrone”, durante la quale combattersi a colpi di “calci nel sedere”. Alessandra Mussolini chiede che tutte le donne elette vengano audite in commissione Affari costituzionali del Senato “in merito ai nostri progetti di legge e al nostro impegno, dal momento che anche in campagna Grillo si è permesso di usare una parolaccia tremenda che ci insultava. Pretendiamo quindi di essere ascoltate, perché non è possibile che in una commissione così importante sia invitato chicchesia a insultare le donne che sono in Parlamento”. Secondo la parlamentare, Carlo Vizzini, presidente della Commissione, deve inoltre scusarsi per avere invitato Grillo “e ci deve sentire tutte, maggioranza e opposizione, senza gli uomini”.

Per Beatrice Lorenzin (Pdl) il comico genovese “che si sente paladino dei consumatori e dei diritti civili, con una sola frase si fa portavoce del peggiore maschilismo machista di inizio secolo”. Per Agela Napoli (Pdl) con il discorso di ieri “è stata oltrepassata ogni decenza”, mentre Paola Concia ha chiesto alle presidenze di Camera e Senato “che prendano posizione e che anche i miei colleghi uomini dimostrino che questo Parlamento comincia a cambiare rotta per quanto concerne il rispetto delle donne”.

Non sembrano toccate dalle parole di Grillo invece Patrizia Bugnano e Giuliana Carlino (Idv), che non hanno aderito alle iniziative delle loro colleghe: “Per quanto riguarda i suoi apprezzamenti sulle parlamentari non ci sentiamo chiamate in causa e quindi non ci riteniamo offese”.

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di Nico Falco
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