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L'Idv canta vittoria, ma è l'ennesimo pericolo scampato

Camera cancella emendamento Fava, un bavaglio del web


Camera cancella emendamento Fava, un bavaglio del web
02/02/2012, 09:02

ROMA - Sconfitto anche l'ultimo (per ora) tentativo di mettere un bavaglio al web: la Camera ha cassato l'articolo 18 della legge comunitaria, il cosiddetto "emendamento Fava", dal nome del deputato leghista che l'ha proposto. Si tratta di una norma che consente a chiunque di ottenere dai provider l'oscuramento di un sito Internet nel caso venga commesso qualche atto illecito: formulazione vaga e sanzioni pesanti che, non passando attraverso il controllo della magistratura, consentirebbero abusi da parte dei potenti.
Al momento di votare, i contrari a questo articolo sono stati 365 (Pd, Idv e Terzo Polo, per lo più), i favorevoli 57 e 14 gli astenuti. Una decisione che ha fatto esultare l'Idv, che aveva combattuto per bloccare la norma; ma la decisione ha soddisfatto anche Pd, Fli e Radicali.
Resta però il problema dell'ennesimo tentativo di imbavagliare il web. In questa legislatura ci hanno provato nel 2009 con l'emendamento presentato dal senatore D'Alia al cosiddetto "pacchetto sicurezza"; con un emendamento simile presentato (e poi ritirato) nella finanziaria dell'estate 2010; ed oggi questo. Perchè un parlamento democratico vuole negare l'unica area di espressione libera che è rimasta ai cittadini?

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di Antonio Rispoli
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