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CAMORRA, AULA DISCUTE MOZIONE SU DIMISSIONI COSENTINO


CAMORRA, AULA DISCUTE MOZIONE SU DIMISSIONI COSENTINO
20/01/2009, 19:01

L'Aula della Camera ha tenuto la discussione generale sulla mozione del Pd per le dimissioni da sottosegretario all'Economia di Nicola Cosentino (nella foto), ''più volte indicato da diversi collaboratori di giustizia come fiancheggiatore o concorrente esterno in associazioni criminali di tipo mafioso''. A sostegno della mozione si sono schierato il Pd e l'Idv. ''Compete solo alla magistratura - ha detto Pasquale Ciriallo (Pd) - valutare la fondatezza delle accuse rivolte al sottosegretario Cosentino; ma lui dovrebbe comunque rassegnare le dimissioni, affinche' non sussistano ombre e sospetti che potrebbero incidere negativamente sull'esercizio delle sue funzioni. Federico Palomba di Idv ha rilevato che ''le istituzioni devono essere al di sopra di ogni sospetto di collusione con poteri malavitosi, come sembra, invece emergere, pur con le dovute garanzie, nel caso del sottosegretario Cosentino. Egli avrebbe dovuto, con senso di responsabilità, dimettersi dal governo sia per difendersi meglio dalla accuse rivoltegli, sia per sottrarre l'istituzione da lui rappresentata alle negative conseguenze di tale situazione: come a suo tempo fece Antonio Di Pietro. Il Pdl si stringe attorno a Cosentino. Enrico Costa spiega che la mozione ''si basa non su avvisi di garanzia, ordini di perquisizione o formali notizie di reato, bensì su articoli di stampa riportanti stralci di interrogatori di un collaboratore di giustizia che ha già dimostrato la propria inattendibilità. Ritengo dunque - ribadisce - che la presunta volontà di tutelare il prestigio del Governo manifestata dai presentatori della mozione, che mi pare ambigua, contraddittoria ed infondata, sia invece un atto che lede profondamente la dignità del Parlamento''. Per questo, Costa ha invitato i proponenti a ritirare la mozione ''per avviare un sereno confronto tra maggioranza e opposizione''

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di Redazione
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