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CAMORRA: PINA PICIERNO VISITA I FORTINI DEI CASALESI


CAMORRA: PINA PICIERNO VISITA I FORTINI DEI CASALESI
20/03/2008, 11:03

 “La cronaca triste di questi giorni ci sollecita a ricordare che la lotta alla camorra è la vera, grande priorità del Mezzogiorno e della Campania. La strada che porta verso un futuro migliore per la nostra terra passa necessariamente per l’impegno forte e convinto dei cittadini, delle istituzioni e della politica a favore della legalità”. E’ l’accorato monito di Pina Picierno, capolista in Campania 2 per il PD, che ha presentato oggi dalla sede del Partito Democratico di Caserta un’iniziativa di sensibilizzazione contro il racket. E’ questo l’obiettivo di “Io rifiuto il pizzo", la campagna messa in atto per sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni sul tema della legalità. “Il giorno dell’anniversario della morte di Don Peppino Diana, il sacerdote ucciso nella sua parrocchia e divenuto in Campania il simbolo della lotta alla camorra, è per noi una giornata importante” spiega la Picierno. Nella mattinata, la giovane candidata accompagnata da tanti ragazzi volontari attraverserà tutti i comuni dell’Aversano, il territorio con la più alta densità camorristica, distribuendo a tutti gli esercenti l’adesivo della campagna “Io rifiuto il pizzo” e chiedendo ai negozianti di renderlo ben visibile. Nel corso del pomeriggio, Pina Picierno andrà a visitare la villa di Sandokan, il capo del clan dei casalesi assicurato alla giustizia. La residenza “hollywoodiana”, che il boss fece ostruire per sé suggestionato da una pellicola cinematografica, è la nitida rappresentazione del riscatto possibile. Sequestrata dalla magistratura, è stata affidata ad alcune associazioni che operano nell’ambito dell’educazione civica e della cittadinanza attiva. Picierno incontrerà poi Giovanni Allucci, fondatore dell’Università della legalità, che ha sede nell’ex abitazione, anch’essa confiscata, del boss Varione. Un’importante scuola di formazione dove insegnano magistrati, docenti universitari ed esponenti delle forze dell’ordine.
In serata nel comune di Succivo, la Picierno incontrerà i giovani per discutere sul tema della memoria delle vittime di camorra e per riflettere insieme sulle iniziative da mettere in campo per educare le nuove generazioni alla legalità ed estirpare definitivamente la radice culturale della malavita. “Perché della camorra possiamo liberarci - sostiene Pina Picierno - Si può fare, se ognuno ritrova la forza di crederci”.

 
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di Giancarlo Borriello
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