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Campania, Alberico Gambino (PdL) reintegrato nel consiglio regionale


Campania, Alberico Gambino (PdL) reintegrato nel consiglio regionale
19/05/2011, 16:05

NAPOLI, 19 MAGGIO 2011 – Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto dal vice presidente Biagio Iacolare, ha preso atto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 aprile scorso che dispone la cessazione, ai sensi delle leggi vigenti, della causa di sospensione dalla carica del consigliere Alberico Gambino (PdL) che, dunque, è stato reintegrato nella carica e ha fatto il suo ingresso nell’Aula consiliare.

Nel suo primo intervento in Consiglio regionale, l’esponente del PdL ha sottolineato che “dopo tutto quello che è stato scritto e detto sul mio conto, sento il dovere morale di presentarmi a questa Assemblea e di fare chiarezza su una serie di carichi pendenti che non mi hanno consentito di essere in aula dall’inizio dalla legislatura” e ha espresso “fiducia nella magistratura nella certezza che riuscirò a dimostrare la mia completa estraneità alle vicende giudiziarie”. Nel suo intervento, Gambino, che ha ricordato di essere stato eletto Sindaco di Pagani per due volte e, l’ultima, con l’80% dei consensi, ha anche rivolto un ringraziamento “al fraterno amico, Edmondo Cirielli, Presidente della Provincia di Salerno, che è presente in questa Aula” e “all’amico Fulvio Martusciello, capogruppo del PdL, che, durante questi mesi, ha sempre avuto parole positive nei miei confronti”, nonché a tutti i consiglieri regionali.

Poi, una critica al Consiglio “in quanto avrei dovuto essere reintegrato nella carica di consigliere regionale dal 27 febbraio scorso e, pertanto, ad oggi, il Consiglio regionale ha operato in modo irregolare, motivo per il quale mi riservo di agire per il ripristino della legalità”. Queste affermazioni hanno provocato la dura protesta di alcuni consiglieri, tra i quali quelli dei gruppi del Pd, di Idv e del Pse, che hanno abbandonato l’aula per dissenso politico rivendicando “il pieno rispetto della legalità da parte di questo Consiglio regionale”. Sul tema sono intervenuti il capogruppo del Pse, Gennaro Oliviero, evidenziando che “le vicende giudiziarie di Gambino riguardano le aule giudiziarie e non il Consiglio regionale ed eventuali accuse di illegalità vanno rivolte alla sua maggioranza”, il vice capogruppo del Pd, Umberto Del Basso De Caro, per il quale “ il problema – che si colloca nel mio convinto garantismo - non è giuridico ma politico e riguarda il partito che ha candidato chi ha carichi pendenti”, il consigliere dell’Udc Pietro Foglia che ha stigmatizzato “le accuse di presunta illegalità rivolte al Consiglio che dimostrano la scarsa considerazione verso questa istituzione” e il consigliere di Idv Dario Barbirotti che ha sollecitato “la risoluzione dello stato di incompatibilità con la carica di consigliere regionale in cui versa da circa un anno il Sindaco di Pagani”.

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La presa d’atto, anch’essa iscritta all’ordine del giorno della seduta odierna, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 aprile scorso che dispone la cessazione della causa di sospensione dalla carica del consigliere Roberto Conte, è stata rinviata ad altra seduta in quanto la Giunta delle Elezioni non ha deliberato in merito per mancanza del numero legale.

I lavori del Consiglio sono terminati.

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di Redazione
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