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Campania, Amendola e Marciano (PD): bilancio da macelleria politica


Campania, Amendola e Marciano (PD): bilancio da macelleria politica
02/03/2011, 15:03

NAPOLI 2 MARZO - "Non c'e' nessuna visione strategica nel bilancio regionale. Stefano Caldoro ha ceduto ai ricatti della sua maggioranza e dei suoi veri padroni politici. Lo dimostreremo nelle prossime ore con uno studio dettagliato del gruppo regionale svelando tutte le polpette del centrodestra rese blindate dalla fiducia che Caldoro ha voluto ostinatamente apporre, impedendo all'opposizione di poterle cambiare. Ricorreremo, inoltre, a tutti gli strumenti politici e legali in nostro possesso" a dichiararlo in una nota congiunta sono Enzo Amendola, segretario regionale del Pd Campania, e Antonio Marciano, coordinatore della segreteria regionale e consigliere regionale dei Democrat.

"Leggendo attentamente i provvedimenti approvati nel maxi emendamento, appare evidente un clientelismo spudorato. Caldoro ormai ha abbracciato la cultura politica di Nicola Cosentino, Luigi Cesaro e le loro 'prassi'
istituzionali" aggiungono.

"Altro che moralizzazione, in questo bilancio si confonde l'indirizzo programmatico con le clientele, l'uso della gestione per i favoritismi ad personam. La manovra economica e' un' opera di 'macelleria politica' con tanto di 'braciole elettorali' in vista delle prossime elezioni amministrative, cosi' come hanno denunciato alcuni esponenti del centrodestra in un empito di autocoscienza" spiegano Amendola e Marciano.

"Dopo un anno non e' stata approvata nessuna riforma ne' della spesa pubblica, ne' dei meccanismi di governo nei vari settori principali di spesa. Il Pd ha sempre avuto e ha tuttora un atteggiamento responsabile per dare un contributo nel riqualificare la spesa e riformare la Regione. Ma Caldoro ha scelto la strada dei suoi amici di partito, e i suoi appelli alla moralita' di fronte a queste polpette sono parole al vento: ha sprecato un'occasione" concludono.

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di Redazione
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