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Campania, Aveta: "La Casta ha bocciato mio emendamento su taglio commissioni consiliari"


Campania, Aveta: 'La Casta ha bocciato mio emendamento su taglio commissioni consiliari'
22/03/2013, 15:12

 
 
NAPOLI, 22 marzo - "Nella seduta odierna del Consiglio regionale PDL, PD-L, Gruppo Caldoro e UDC hanno bocciato il mio emendamento che prevedeva il taglio delle commissioni consiliari da dodici a dieci. La Casta ha preferito tutelare le rendite di posizione, salvaguardando i propri presidenti di commissione e relativi staff". Lo dichiara il consigliere regionale Carlo Aveta, segretario campano de La Destra.
“In linea con il disegno di legge all'ordine del giorno che prevedeva il taglio del numero degli assessori e dei consiglieri regionali – continua  Aveta  – avevo presentato questo emendamento che limitava a dieci il numero massimo complessivo delle commissioni consiliari. Il mio emendamento era nato dalla considerazione che alcune commissioni speciali, di fatto 'monotematiche', risultino essere degli inutili doppioni di commissioni permanenti, le cui funzioni ed attribuzioni potrebbero sopperire al taglio previsto.
In particolare - afferma Aveta - da un attento esame dell’attività legislativa si evince che la 'Commissione consiliare speciale per la prevenzione del fenomeno del mobbing sui luoghi di lavoro e di ogni forma di discriminazione sociale, etnica e culturale' e la 'Commissione consiliare speciale in tema di politiche giovanili, disagio sociale e occupazione' potrebbero essere accorpate alla 'Commissione permanente Istruzione e Cultura, Ricerca scientifica, Politiche sociali' e - prosegue Aveta - le competenze della 'Commissione consiliare speciale per il controllo sulle bonifiche ambientali e sui siti di smaltimento rifiuti e ecomafie e riutilizzo dei beni confiscati' potrebbero essere attribuite alla 'Commissione permanente Ambiente, Energia, Protezione Civile' per quanto concerne la questione bonifiche ambientali ed alla 'Commissione consiliare d'inchiesta Anticamorra, per la vigilanza e la difesa contro la criminalità organizzata' per quanto riguarda le questioni relative ai beni sequestrati alla criminalità organizzata.
Alla luce della cosiddetta spending review che sta riguardando vari aspetti dei centri di costo della Regione Campania, e' impensabile continuare a mantenere in vita ben dodici commissioni consiliari" conclude l'esponente del partito di Storace.
 

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di Redazione
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