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Campania, centrosinistra: 3 marzo iniziativa unitaria su Regione


Campania, centrosinistra: 3 marzo iniziativa unitaria su Regione
20/02/2012, 14:02

Nota congiunta dei segretari regionali: Enzo Amendola (Pd), Nello Formisano (Idv), Arturo Scotto, (Sel), Francesco Borrelli (Verdi), Fausto Corace (Psi), che questa mattina si sono incontrati presso la sede regionale del Partito Democratico della Campania.

E' necessario e urgente reagire alle scelte sbagliate attuate in questi due anni dalla compagine di governo in Regione Campania.

E' ora di bilanci pubblici dopo l'inconcludenza prolungata della giunta Caldoro sulle questioni fondamentali che toccano la vita dei cittadini e dei Comuni: lavoro, sanita', infrastrutture, ambiente, fondi europei e aiuti alla crescita.

La Campania di Caldoro ha perso peso politico nel Paese perche' in questi due anni non ha affrontato le questioni cruciali del Mezzogiorno, a partire dalla coesione sociale e dal suo destino produttivo. Ne discuteremo a Napoli il 3 marzo prossimo in una manifestazione pubblica dell'opposizione, dove lanceremo un'agenda programmatica comune e rafforzeremo il coordinamento dei gruppi in Consiglio regionale.

Occorre una mobilitazione unitaria e incisiva di tutto il centrosinistra, raccogliendo gli appelli che da piu' tempo vengono dalle forze sindacali e imprenditoriali, e rilanciando una proposta di governo alternativa al Pdl a tutti i livelli.

Per questo il turno amministrativo e' un appuntamento rilevante: dobbiamo unire e rinnovare una coalizione progressista aperta alle forze civiche e moderate che avvertono la crisi politica e progettuale della destra campana.

L'unita' in tutti i territori e' una condizione decisiva per arginare i rischi di un'ulteriore degenerazione della vita democratica e amministrativa, come insegna lo scandalo delle doppie poltrone che caratterizza il profilo del centrodestra, a partire dai quattro presidenti di Provincia, dall'assessore regionale Giovanni Romano e dal sindaco di Afragola Vincenzo Nespoli, contro cui ricorreremo alla giustizia ordinaria.

Nessuno puo' immaginare in questo contesto di tirarsi fuori e provare altre strade che vadano nella direzione del deterioramento di un quadro unitario e di cambiamento.

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di Redazione
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