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Campania: Cortese (Pd), una legge per tutelare le donne


Campania: Cortese (Pd), una legge per tutelare le donne
07/10/2010, 17:10


NAPOLI - "Fin quando nel mondo ci sarà una donna che perderà la vita per la violenza degli uomini, non ci sarà mai pace né giustizia per nessuna donna, poiché la cultura della sopraffazione non ha confini geografici". Lo sostiene Angela Cortese, consigliere regionale del Pd e promotrice della proposta di legge regionale che si propone di contrastare la violenza di genere, firmata da tutte le donne che siedono in Consiglio regionale. "La violenza di genere - osserva la Cortese - è un fenomeno complesso e può manifestarsi in forme molteplici, tutte molto gravi e traumatiche per chi le subisce. Nonostante siano crescenti, intorno a tale problematica, l'allarme sociale e la conseguente domanda di sicurezza, la violenza contro le donne viene spesso ancora considerata una "questione privata" piuttosto che un problema sociale molto diffuso e legato alle perduranti disparità socio-economiche e culturali vissute dalle donne in questa società". "In Campania, in particolare - prosegue il consigliere del Partito Democratico -, resta molto basso il numero delle denunce, a fronte di un numero sempre crescente di richieste di aiuto raccolte dalla linea telefonica dedicata istituita dal Ministero per le Pari Opportunità. Per questo abbiamo ritenuto di dover formulare una proposta di legge regionale che intendesse riconoscere ogni forma e grado di violenza di genere come violazione dei diritti umani fondamentali, dettando norme finalizzate a contrastare e prevenire il fenomeno nella sua complessità e individuando misure atte a monitorare il fenomeno. La legge si propone di attuare interventi di prevenzione attraverso un'opera di sensibilizzazione, di assicurare la tutela ed il sostegno alle donne e a tutte le persone vittime di violenza di genere, di favorirne l'orientamento e l'inserimento/reinserimento lavorativo, di sostenere la rieducazione dei soggetti maltrattanti, nonché di promuovere la formazione specifica di tutti gli operatori". "Si tratta - conclude Angela Cortese - di un progetto legislativo che nasce da un ampio confronto con la rete dei servizi, la Consulta femminile, i soggetti del Terzo Settore aventi tra gli scopi essenziali la lotta ad ogni forma di intolleranza, di discriminazione e di violenza commessa in ragione dell'appartenenza di genere o dell'orientamento sessuale. Le principali innovazioni riguardano una forte volontà di attivare un presidio antiviolenza in ogni Ambito territoriale, un approccio integrato, multidisciplinare e multiattoriale all'analisi, alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza di genere, il potenziamento e il consolidamento della Rete Antiviolenza regionale, un intervento sul piano della comunicazione pubblica e dell'educazione per la promozione di una cultura basata sul rispetto delle differenze di genere e una forte volontà di riconoscere le vittime di ogni forma e grado di violenza di genere come soggetti di diritto".

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di Redazione
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