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Campania, insediato il tavolo Verde sul cinipide del castagno


Campania, insediato il tavolo Verde sul cinipide del castagno
11/06/2011, 10:06

Stamani, presso la sede dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, si è insediato il Tavolo fitosanitario presieduto da Vito Amendolara.

L’obiettivo è quello di approntare strategie urgentissime per contrastare la devastante diffusione del cinipide del castagno in Campania.

Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni professionali di categoria della Coldiretti, della Cia, della Confagricoltura e della Copagri oltre agli assessori provinciali all'agricoltura e agli Stapa.Cepica provinciali.

“Il primo passo è stato fatto ma ora è di fondamentale importanza che questo tavolo produca un piano urgente da inserire nel programma nazionale del settore castanicolo. Il documento è necessario per riuscire ad attingere quanti più fondi possibili dalle casse governative e salvare così l'intero comparto”, ha sostenuto l’assessore Vito Amendolara.

“Il piano, dopo l'approvazione definitiva dei componenti del tavolo – continua l'Assessore – entro pochi giorni sarà consegnato al Ministero per averne l'approvazione e procedere materialmente all'eradicazione del cinipide. Il tempo è un fattore di primaria importanza per questa gravissima calamità da non sottovalutare soprattutto se consideriamo, come effetto collaterale “secondario”, l'enorme danno sull'impatto idrologico nel caso di abbandono di castagneti contaminati”.

Il Cinipide galligeno del castagno (Dryocosmus kuriphilus), conosciuto anche come “vespa cinese”, anche nel corrente anno risulta essere in fase di espansione sia dal punto di vista territoriale che come grado di intensità degli attacchi. Tale problematica non interessa solo i territori castanicoli della Campania ma anche quelli delle altre regioni italiani ed europee (Francia, Slovenia e in misura ridotta Svizzera, Olanda e Ungheria).

In Italia e in Europa l’insetto è stato segnalato per la prima volta nel 2002 in Piemonte mentre attualmente in Italia è presente in quasi tutti gli areali castanicoli, dalla Valle D’Aosta alla Sicilia. La Campania è una delle regioni meno attaccate dall'insetto.

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di Redazione
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