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CAMPANIA: LEGACOOP, CONFCOOPERATIVE E AGCI CHIEDONO ALLA REGIONE UN PROVVEDIMENTO DI ESENZIONE DELL’IRAP


CAMPANIA: LEGACOOP, CONFCOOPERATIVE E AGCI CHIEDONO ALLA REGIONE UN PROVVEDIMENTO DI ESENZIONE DELL’IRAP
10/11/2008, 16:11

 

I presidenti di Legacoop Campania, Confcooperative Campania, Agci Campania, in una lettera inviata al Presidente della Regione, Antonio Bassolino, all’Assessore alle Politiche Sociali, Alfonsina De Felice, all’Assessore al Bilancio, Mariano D’Antonio, all’Assessore all’Agricoltura e Attività Produttive, Andrea Cozzolino,  chiedono alla Regione Campania l’adozione nella Legge Finanziaria regionale di un provvedimento di esenzione dell’IRAP, così come in vigore in altre regioni italiane.
I tre presidenti - Spoto, De Gregorio e Flagiello - precisano che l’esenzione che verrebbe concessa alle ONLUS ed alle cooperative sociali di cui alla legge del 8/11/1991 n. 381, in relazione all’IRAP costituirebbe un esempio di applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale tramite la leva fiscale, limitato nella sua sfera di applicazione, ma rilevante come metodo.
Un’azione che determinerebbe un beneficio generale per la comunità dovuto ai minori prezzi praticati in seguito al provvedimento di esenzione e alla migliore remunerazione dei dipendenti, ma che presenta anche un effetto positivo specifico sulla sostenibilità della sussidiarietà orizzontale per l’operatore pubblico: si potrebbe infatti generare un circolo virtuoso di diminuzione di prezzi per le Amministrazioni Pubbliche spostando risorse verso prestazioni più qualificate al servizio dei cittadini.
Le tre Centrali cooperative campane sono “consce del particolare momento storico di difficoltà che stanno vivendo la cooperazione sociale della Campania e le organizzazioni che si occupano delle persone più deboli”, in quanto “la restrizione nei trasferimenti dagli Organi Centrali ed il cronico ritardo nei pagamenti da parte delle Amministrazioni Pubbliche dei servizi erogati, stanno costruendo una morsa mortale”. Questa situazione, ha procurato a cascata “una profonda sensazione di precarietà nei lavoratori e nelle lavoratrici del settore e la difficoltà nelle organizzazioni sociali a svolgere azioni di sviluppo e programmazione verso la crescita”. “Eppure – concludono Vanda Spoto, Gian Luigi De Gregorio e Ferdinando Flagiello - ancora oggi la cooperazione sociale rappresenta uno dei settori che vede i maggiori indici di auto imprenditorialità e di sviluppo nella nostra regione. Ed è probabilmente il settore che presenta, nella sua costante ricerca di integrazione fra pubblico e privato, i tassi di innovazione più interessanti. La cooperazione sociale, le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale rappresentano un fondamentale indice di civiltà di una Comunità. Ne sono la coscienza critica, ne rappresentano la voglia di vivere e lottare per un mondo diverso, più giusto, più equo, un mondo dove possano prevalere i valori della solidarietà, dell’uguaglianza oltre ogni razza e credo, della legalità”.
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di Redazione
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