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Campania, Lucci: "su rifiuti regione scriteriata"


Campania, Lucci: 'su rifiuti regione scriteriata'
20/04/2011, 16:04

Napoli, 20 aprile 2011. In merito all’approvazione della Legge che sprovincializza la gestione dei rifiuti la Cisl Campania stigmatizza l’atteggiamento scriteriato del Consiglio Regionale sulla questione e denuncia il rischio che questo atto mini il clima di unità sul territorio, invece di ricostruire un contesto complessivo di fiducia.

«O vi è incapacità di affrontare seriamente i problemi o, peggio, ci sono problemi che la politica preferisce non risolvere, perché questo fa comodo a qualcuno – ha dichiarato Lina Lucci, Segretario Generale Cisl Campania –. Bene fanno le province dove potrebbero essere destinati i rifiuti a mobilitarsi contro un provvedimento che scarica nel loro territorio responsabilità che sono tutte in capo alla Regione, alla Provincia e al Comune di Napoli.

Almeno si fosse accompagnato questo provvedimento con l’avvio immediato di un programma strutturato di raccolta differenziata e lo sblocco degli impianti di compostaggio ci sarebbe stato un segnale chiaro della volontà di risolvere un’emergenza insopportabile anche per la durata, invece così non è: si fa a scaricabarile, danneggiando, tra l’altro, l’unica provincia in cui non si vota nel Comune Capoluogo.

Gli strumenti per intervenire ci sono tutti, tanto più che sono centinaia i lavoratori esperti nel settore (a cominciare da quelli della Sma, della Recam e dei Bacini, per fare qualche esempio) che percepiscono ammortizzatori sociali senza essere impiegati e che invece potrebbero essere adoperati per una raccolta differenziata porta a porta.

La Regione ha avuto un anno di tempo per affrontare questo problema come meritava e finora non è stata minimamente all’altezza della questione, la Provincia di Napoli ha brillato solo per le consulenze nel settore (per oltre 600mila euro), il Comune di Napoli è rimasto sostanzialmente assente.

Intanto per le festività pasquali alle porte e per il Maggio che fu dei monumenti il capoluogo partenopeo potrebbe essere in condizioni anche peggiori rispetto a quelle indecenti in cui versa ancora oggi. Qualcuno dovrà pagare per tutto questo. Si tratta, per altro, del tradimento del mandato che gli elettori hanno dato ai propri rappresentanti nelle Istituzioni e che aveva in cima agli impegni di tutti la risoluzione definitiva della questione rifiuti. E rappresenta pertanto una ragione in più, qualora fosse necessario, per continuare la mobilitazione avviata dalla Cisl in Campania e che ha portato – ha concluso Lucci - sabato scorso 15mila persone sotto i Palazzi di Santa Lucia per chiedere risposte concrete e tempestive»

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di Redazione
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