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Campania: Petrone a Caldoro, seduta Consiglio su sanità


Campania: Petrone a Caldoro, seduta Consiglio su sanità
10/11/2010, 16:11


NAPOLI - "Il commissariamento delle lobby della sanità non deve diventare il commissariamento dei diritti soggettivi dei cittadini campani. In Campania ci stiamo avviando verso un sistema che, a Costituzione invariata, vede la sospensione effettiva dei diritti soggettivi dei nostri cittadini (blocco dei finanziamenti ai Piani di Zona, riduzione drastica delle prestazioni sanitarie, ticket ecc)". La Vice Presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Campania, questa mattina ha inviato una lettera al Presidente Caldoro, e per conoscenza al Presidente del Consiglio Romano e al Presidente della V Commissione Schiano, per chiedere " formalmente la convocazione ad horas di una seduta straordinaria del Consiglio Regionale della Campania monotematica sui principi che hanno ispirato l'attuale Piano di rientro della Sanità, sulla contestuale garanzia del mantenimento dei livelli essenziali di assistenza, sulla strategia di risposta all'emergenza del bisogno di salute, sui tempi di realizzazione e sulla messa a regime dell'assistenza territoriale". "Occorre - ha scritto Petrone - sospendere la discussione autoreferenziale su provvedimenti che non avranno nessuna ricaduta strutturale per i nostri territori" per dare invece "un chiaro segnale politico che attesti la reale volontà di avviare un percorso strategico di risoluzione della tragica situazione socio-economico-assistenziale che attanaglia la nostra Regione". "La grave situazione socioeconomica che coinvolge la nostra regione - ha spiegato la Vice Presidente - impone chiare e coerenti scelte politiche non più rinviabili. La preoccupante crisi occupazionale, il disastroso deficit dell'Ente, la rovinosa situazione del mondo della scuola, la tragica condizione in cui versa la sanità si innestano in un periodo storico di grave recessione economica che colpisce maggiormente i cittadini dei territori come il nostro che, per diversi motivi, già erano in sofferenza. Tale sofferenza, che sfiora la sopravvivenza, colpisce ulteriormente chi all'interno della propria famiglia si trova a combattere con gravi patologie rispetto alle quali, sempre più, si vedono ridotte le possibilità di risposte." "Bisogna avere il coraggio di dire no alle baronie ed alle clientele - continua Petrone - promuovendo una reale ottimizzazione delle risorse umane, al fine di poter strutturare una pubblica amministrazione che sia conforme ai principi costituzionali di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza e che si basi sul merito. Se non avremo questa logica di governo della "cosa pubblica" qualsiasi riforma, dell'ordinamento amministrativo regionale, della sanità, risulteranno anacronistiche, inutili e, in questo momento, ulteriormente dannose". "Perché - conclude il consigliere del Pd - non ci chiediamo in ragione di quali obiettivi virtuosi sono state assegnate le laute produttività ai dirigenti della sanità pubblica e della pubblica amministrazione regionale, in base a quali criteri e bisogni di salute si è delegato al privato una fetta significativa della sanità, in base a quali criteri sono stati sovrastimati e consolidati i relativi tetti di spesa per le prestazioni, e se tutto questo, come risulta evidente dai fatti, ha recato un grave danno erariale nei confronti della Pubblica Amministrazione e dei nostri cittadini, non sarebbe opportuno richiederne la restituzione? Che senso ha ridurre il numero dei posti letto ospedaliere senza una strategia forte di potenziamento del territorio che operi sistematicamente nell'ambito della prevenzione e della promozione della domiciliarità? Per questo chiedo formalmente la convocazione ad horas di una seduta monotematica sulla sanità".

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di Redazione
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