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Nuove opportunità per le aziende

Campania, presentato dall’assessore Nappi il nuovo regolamento sugli agriturismi


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Campania, presentato dall’assessore Nappi il nuovo regolamento sugli agriturismi
14/01/2010, 12:01

NAPOLI - Prenderà oggi il via il nuovo regolamento che disciplinerà le aziende agrituristiche campane.
Gli agriturismi saranno chiamati al rispetto di precisi requisiti tecnici, fiscali, igienici e qualitativi, necessari ad ottenere l’autorizzazione per l’attività. “Nuove regole – spiega Nappi – che contribuiranno a rendere le aziende agrituristiche il fiore all’occhiello delle produzioni tipiche campane, ma anche nuovi fondi per l’ammodernamento delle nuove strutture e di quelle già esistenti con un bando da 20 milioni di euro” Un parco di regole preciso, chiaro, fondamentale per affermare una moderna concezione dell’agriturismo, nel rispetto della tipicità territoriale e nella prospettiva del migliore utilizzo possibile del patrimonio rurale campano.
“Saranno premiate – continua Nappi - le aziende più virtuose o meglio quelle che serviranno ai clienti il 100% dei prodotti provenienti dalla Campania, con un’attività di promozione a livello nazionale ed internazionale e con l’istituzione di una guida di agriturismi gold”.
Severe, saranno anche le sanzioni a carico delle aziende che non rispetteranno tali regole, sono previste multe, chiusura delle attività e radiazione dall’albo degli agriturismi.
I controlli saranno affidati ai comuni alle Asl ed al Corpo Forestale dello Stato impegnato alla repressione dell’agropirateria.
Ad oggi l’albo regionale sugli Agriturismi conta la presenza di 772 aziende abilitate all’attività. Rispetto al 2005 si registra un aumento del numero di imprese pari al 10%. A sostegno del settore sono stati erogati, nell’ambito del Por 2000-2006, 11 milioni di euro, cui vanno ad aggiungersi 33 milioni, di cui 9 già erogati, stanziati nella programmazione del Psr 2007-2013.

I punti salienti del regolamento:

- Prevalenza dell’attività agricola all’interno dell’Agriturismo
- Percentuale di ingredienti, presenti nelle pietanze, provenienti dalla propria azienda o da aziende agricole dello stesso territorio, pari al 60% del totale
- Ricorso a prodotti extraregionali non superiore al 15% del totale
- Superficie dei locali di ristorazione non inferiore a 1,5 metri quadri per posto tavola
- Areazione, illuminazione e superficie minima di 10 metri quadri per le cucine
- Locali appositi per la macellazione degli animali allevati in azienda
- Altezza minima dei locali di soggiorno pari a 2,50 metri
- Spazi aperti organizzati in piazzole non inferiori a 60 metri quadri
- Formazione e aggiornamento degli operatori a cura di Regione e Province

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di Nando Cirella
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