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Campania: prosegue attività commissione anticamorra


Campania: prosegue attività commissione anticamorra
06/12/2010, 13:12


NAPOLI - Un tavolo istituzionale permanente, con Regione, Comuni, Provincia, Questura e Prefettura, per il contrasto alla camorra e alla criminalità organizzata e per impedire le infiltrazioni criminali negli appalti degli enti pubblici. E' la proposta avanzata dall'ex questore Franco Malvano, consigliere del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, partecipando alla riunione della Commissione Anticamorra, nella sala consiliare del Comune di Avellino. "L'iniziativa della Commissione Anticamorra dimostra che la Regione è vicina alle istituzioni - ha sottolineato la consigliere Antonia Ruggiero (PdL) e presidente della VI Commissione, competente anche per le Politiche sociali - è fondamentale che ci sia la massima sinergia istituzionale per mettere in campo le iniziative contro la camorra e promuovere la cultura della legalità". "A differenza di altre province, la provincia di Avellino vive il fenomeno criminale in maniera meno emergenziale ma non meno grave - ha sottolineato il consigliere dell'Udc Pietro Foglia - secondo il quale "c'é la necessità di una sinergia non solo tra le istituzioni, ma soprattutto con i cittadini perché la cultura della legalità comincia dal basso, soprattutto con esempi concreti: quelle discrasie amministrative, quelle piccole illegalità che, a volte, sono adottate proprio dagli enti locali, come nel caso di permessi a costruire dati in dispregio di normative antiabusivismo, forniscono un esempio negativo e indeboliscono la cultura della legalità. Occorre controllo del territorio - ha proseguito Foglia - e, in questo, le autorità competenti hanno dato grande prova di sé, ma occorre anche una forte azione culturale che parta proprio dall'amministrazione degli enti locali". Foglia ha anche ricordato che "il Consiglio ha approvato una legge importante per garantire la copertura finanziaria dei ratei dei mutui contratti dai Comuni per le opere pubbliche: uno strumento importante - ha evidenziato - per consentire ai enti
locali di portare avanti i progetti per il territorio". Su questo tema, la consigliere Rosa D'Amelio (Pd) ha sottolineato che "la Commissione deve ascoltare i sindaci e anche gli attori delle formazioni sociali che vivono con particolare intensità le problematiche del territorio; l'audizione dei sindaci ha un ruolo fondamentale nella adozione di iniziative di contrasto alla criminalità", ha proseguito D'Amelio la quale ha auspicato "una sempre maggiore attenzione e condivisione delle problematiche sollevate dagli enti locali anche con riferimento alle quelle problematiche finanziarie che strozzano le amministrazioni comuinali". "Occorre una rete sul territorio che faccia da supporto ai Comuni e fronte comune contro la criminalità - ha aggiunto la consigliere Angela Cortese - ed anche per cambiare le leggi sugli appalti per renderle più aderenti alla realtà e alle problematiche degli enti locali". Per la consigliera del Pd è anche fondamentale "collaborare con il mondo della scuola ed anche coinvolgerla nelle iniziative delle istituzioni perché essa svolge un ruolo primario nella promozione della cultura della legalità". Infine, per il vice presidente della Commissione Anticamorra Angelo Marino, "la politica deve essere vicina ai territori e agli enti locali nella lotta alla criminalità ma anche alle imprese sane che, spesso, vengono danneggiate da procedure di appalti farraginose e che non graantiscono realmente dalle infiltrazioni criminali". Per Marino, infatti, "vanno snellite e semplificate le normative sugli appalti e va attuato il sistema della stazione unica appaltante che il Consiglio regionale della Campania ha deliberato nella passata legislatura". A conclusione dei lavori, il presidente Valiante ha annunciato che, la prossima settimana, la Commissione Anticamorra si riunirà nella sede del Comune di Napoli.

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di Redazione
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