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Campania, Romano: “si a politiche di sviluppo che puntano alle specificità dei territori”


Campania, Romano: “si a politiche di sviluppo che puntano alle specificità dei territori”
06/07/2012, 13:07

“Questa amministrazione regionale può rivendicare il merito di aver avviato politiche di sviluppo, infrastrutturali, industriali e anche sociali, in netta controtendenza rispetto a un passato che non ha saputo tenere conto delle specificità dei territori. Ed ha saputo farlo e lo sta facendo malgrado le pesanti difficoltà del momento che pure andremo a superare”.

Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale della Campania, Paolo Romano, nel corso dell’iniziativa “Incontri col Territorio, le politiche per lo sviluppo” svoltasi presso la Meeting room de “Il Castello” ad Arienzo (Ce) che ha visto la partecipazione di numerosi amministratori e cittadini dei comuni della Valle di Suessola.

Ai lavori, particolarmente seguiti dalle comunità locali, hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Arienzo, Giuseppe Medici, il sindaco di Cervino, Giovanni De Lucia, e l’assessore alle Politiche sociali di Santa Maria a Vico, Antonio Iaia. Amministratori locali, intanto, che col sindaco Medici, hanno posto in primo piano la necessità di “valorizzare il rapporto tra le istituzioni e i cittadini delle comunità periferiche”. In questo senso, il sindaco Medici, così come De Lucia e Iaia, ricordando come il presidente Romano abbia sempre mostrato, concretamente la propria sensibilità su questo tema, organizzando diversi momenti di ascolto con le comunità locali, hanno tenuto a esprimergli il proprio apprezzamento per l’iniziativa.

Numerosi i temi affrontati e, su tutti, quelli del rapporto tra le specificità territoriali e il necessario modello di viluppo industriale, produttivo, sanitario e sociale. “E’ necessario lavorare - ha sostenuto Romano – perché il tessuto produttivo di questi territori possa trovare le condizioni indispensabili allo sviluppo delle proprie attività. Bisogna puntare a infrastrutture, soprattutto viarie e logistiche, che mettano in condizione le imprese di svilupparsi, di far viaggiare celermente le proprie merci e di garantire dunque lavoro vero e stabile sul territorio”.

“Ci sono infrastrutture delle quali si discute da oltre un decennio, come nel caso dell’aeroporto di Grazzanise o del Policlinico di Caserta, - ha continuato Romano - ma ci sono anche realtà come quella dell’interporto Nola-Marcianise, sulla quale si sta puntando ma sulla quale bisogna crederci e investire di più e subito. Parliamo di una realtà già strutturata e ben collegata con le altre infrastrutture di Napoli che può dunque dare risposte immediate”.

“A Nola – ha ricordato Romano –, dove sul relativo interporto sono stati realizzati importanti investimenti, l’intervento ha funzionato e la disoccupazione è scesa in maniera significativa”.

Sulla sanità, il presidente Romano ha poi ricordato il lavoro delle istituzioni regionali per rimettere in ordine i conti e per realizzare gli obiettivi del Piano di rientro dal deficit, sottolineando come tra qualche mese “la Campania vedrà riconoscersi ulteriormente, dai tecnici dei ministeri dell’Economia e della Salute, il rispetto delle prescrizioni con il relativo sblocco di una ulteriore importante tranche di risorse ancora ferme a Roma”.

Ed è proprio per il prossimo autunno che per Romano, “dopo un lungo periodo di sacrifici imposti da una necessaria politica di esclusivo rigore, che ha già dato significativi frutti, potremo avviare concretamente la fase di sviluppo economico e sociale nella nostra regione”.

In questa direzione, Romano ha ricordato come il Consiglio regionale abbia già messo in campo diverse iniziative legislative. “Abbiamo prorogato - ha ricordato - i termini di attuazione del Piano Casa, uno strumento che surrogando anche ai Piani regolatori, è particolarmente importante per il rilancio di un settore trainante dell’economia, qual è l’edilizia, e che ha importanti ricadute per le comunità, sia abitative che in termini occupazionali. Abbiamo approvato la legge sull’apprendistato che, trasferendo la formazione direttamente nelle aziende, contribuirà certamente a creare lavoro per i nostri giovani ma anche per i meno giovani. Abbiamo istituito il Registro Tumori che guiderà in maniera decisamente più appropriata le politiche sanitarie e, non ultimo abbiamo lavorato sul microcredito, strumento di fondamentale importanza per la sopravvivenza e la nascita delle piccole imprese che sono poi la spina dorsale della nostra economia”.

Sollecitato da alcuni cittadini presenti all’incontro, Romano ha poi affrontato la questione della paventata chiusura dell’ospedale di Arienzo rassicurando la comunità, ricordando che quel presidio non rientra tra quelli per i quali è prevista la chiusura e rimarcando di aver ricevuto rassicurazioni in merito dal presidente e commissario per la sanità Stefano Caldoro.

Stesso discorso, poi, per la temuta chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace, sul quale, ha ricordato Romano, la regione non ha competenza.

“Si tratta di strutture essenziali per i territori – ha sottolineato Romano – che non possono essere cancellate. Una cosa è razionalizzare, risanare e rendere efficienti i servizi ai cittadini, altro è negarglieli del tutto, cosa che, soprattutto nei territori periferici, non è assolutamente concepibile”.

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di Redazione
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