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Campania: Russo, risanare per tornare virtuosi


Campania: Russo, risanare per tornare virtuosi
02/07/2010, 16:07


NAPOLI - “In questo momento di grande fibrillazione per la Campania, dovuto fondamentalmente ad una situazione economica disastrata e drammatica, l'unico sforzo utile per uscire dalla crisi è risanare i conti per tornare virtuosi. Una direttrice lungo la quale si sta muovendo con grande decisione, anche se tra mille difficoltà, il presidente Stefano Caldoro”. E' quanto dichiara Ermanno Russo, assessore alle Politiche sociali, Demanio e Patrimonio della Regione Campania. “I riflessi di una gestione dissennata delle casse regionali, perpetrata sino all'ultimo giorno utile dalla precedente amministrazione di centrosinistra e testimoniata in maniera inequivoca anche dall'ultimo aumento delle tasse, si stanno riverberando in tutta la sua spietatezza sul bilancio di Palazzo Santa Lucia e sulla popolazione campana”, spiega. “Qual è allora il tentativo posto in essere, anche in queste ore, dal governatore Stefano Caldoro? Vincere la partita del risanamento, presentarsi a Roma con i conti in miglioramento e chiedere un allentamento dei vincoli di bilancio, che oggi impediscono alla Regione di fare investimenti e di programmare le normali attività sul territorio. E' però evidente – continua l'assessore Russo – che per giungere a tale fondamentale obiettivo serve uno sforzo da parte di tutti. Palazzo Santa Lucia la sua parte la sta facendo, eccome. In queste settimane si sta procedendo ad una riduzione della spesa che potremmo definire esemplare”. Di qui il componente della giunta Caldoro conclude: “C'è però un dato che non appare sufficientemente chiaro in queste settimane di dibattito sulla stampa. Le spese pazze del centrosinistra sono state condannate da tutti. Osservatori, media e finanche dirigenti di partito della stessa parte politica di chi ha governato ieri. Ciò che però è mancato e tuttora manca nelle analisi dei commentatori è la consapevolezza del danno procurato dai vecchi amministratori. E' come se una volta finita la critica, fosse finito automaticamente anche l'effetto delle delibere o delle decisioni criticate. I fatti dimostrano esattamente il contrario. Gli effetti delle scelte e delle leggerezze compiute dalla sinistra si stanno materializzando ora. Il conto, salatissimo, della gestione, quantomeno incauta, dell'amministrazione uscente viene presentato oggi al presidente Caldoro e al centrodestra. E va pagato. Perché in democrazia chi sbaglia paga. E, per la logica dell'alternanza, paga anche chi non ha sbagliato, chi è lontano anni luce dal governo che ha procurato il debito, come il presidente Caldoro, ma ha comunque ereditato il timone di quella barca; che purtroppo stava affondando”.

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di Redazione
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