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Campania, Salvatore e Marino: "Amendola sbaglia, camorra non ha colore politico"


Campania, Salvatore e Marino: 'Amendola sbaglia, camorra non ha colore politico'
19/01/2012, 14:01

“La camorra non sceglie i suoi collegamenti nei partiti e nelle istituzioni sulla scorta delle appartenenze politiche ma, come dimostra l'ampia letteratura in materia e i diversi casi concreti, lo fa sulla scorta di specifiche valutazioni che vanno ben oltre i partiti stessi. Spiace dunque che tutto questo sfugga a chi ha responsabilità politiche come Enzo Amendola, perché chi ha responsabilità politica e dunque il dovere di adoperarsi per dare il proprio contributo alla lotta alla camorra e a tutte le forme di illegalità, dovrebbe avvertire anche il dovere di non lasciarsi andare a tanto facili quanto pericolose strumentalizzazioni che non rendendo giustizia ad un fenomeno grave e particolarmente capillare, finiscono con lo scoraggiare ancor di più il cittadino anziché renderlo partecipe di una battaglia doverosa”.

Ad affermarlo sono i consiglieri regionali Gennaro Salvatore e Angelo Marino rispettivamente presidente del Gruppo “Caldoro Presidente” e Vice Presidente della Commissione Anticamorra.

“Criminalizzando un intero partito e di fatto tutti i suoi rappresentanti istituzionali, - spiegano i consiglieri Salvatore e Marino - Amendola commette dunque diversi errori. Non solo perché dimentica di premettere che ad ogni buon conto la responsabilità penale è sempre personale, ma anche perché immagina che il cittadino possa aver dimenticato il non certo esile elenco degli esponenti del Pd, ex consiglieri regionali inclusi, arrestati o comunque implicati in fatti di criminalità e camorra (e che in uno Stato di diritto restano comunque innocenti fino a sentenza definitiva), o che i risultati più brillanti della lotta alla camorra sono stati conseguiti dalla magistratura e dalle Forze dell'Ordine sotto il governo Berlusconi”.

“Il nostro auspicio è che su temi come quello della lotta alla camorra si possa davvero accantonare l’appartenenza politica perché diversamente, – concludono i consiglieri del gruppo Caldoro Presidente – saranno i cittadini, ai quali interessano i fatti e non le maldicenze, a decimare i partiti”.

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di Redazione
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