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CAMPANIA, TERMINATA LA DISCUSSIONE GENERALE SUL PIANO DI RIENTRO SANITA'


CAMPANIA, TERMINATA LA DISCUSSIONE GENERALE SUL PIANO DI RIENTRO SANITA'
27/11/2008, 18:11

Concluso il dibattito generale, è stata decisa una breve sospensione dei lavori consiliari che riprenderanno a momenti per l'esame del disegno di legge "Misure straordinarie per la razionalizzazione e riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale per il rientro dal disavanzo". Tra gli interventi finali, quelli dei capigruppo di Pd e Pse Pietro Ciarlo e Gennaro Oliviero e dei consiglieri Roberto Castelluccio, Nicola Marrazzo e Antonio Peluso. "Il provvedimento all'esame del Consiglio non è un provvedimento-tampone, ma un intervento positivo e costruttivo per far attuare il piano di rientro del debito sanitario e per dare inizio a un profondo cambiamento della sanità campana" - ha detto Ciarlo, che ha auspicato che "tutte le forze politiche diano un contributo decisivo alla approvazione del provvedimento che è indispensabile per evitare il commissariamento e riaffermare la centralità del Consiglio". Il capogruppo del Pse Gennaro Oliviero ha evidenziato che "il piano di rientro si rende indispensabile per evitare il commissariamento e procedere nella direzione del risanamento dei conti della sanità. Ci sono questioni che riguardano il breve periodo, l'immediato, che sono le chiusure dei conti del 2008, ma ci sono questioni che riguardano, invece, la programmazione a stretto giro di posta, in termini tecnici, ad un anno, un anno e mezzo, che è questa del Piano di razionalizzazione; le due cose non sono nel senso di dare alla nostra Regione quello che ognuno di noi può immaginare di una sanità migliore possibile, ma devono essere, invece, le cose oculate e fatte con senso e con misura. E' chiaro che questo Piano dovrà avere ulteriori accorgimenti, ulteriori attenzioni. Il dibattito in Commissione sanità è aperto sull'organizzazione futura, credo che bisogna rimettere mano anche al Piano dell'organizzazione sanitaria territoriale". Il presidente della Commissione Bilancio ed esponente di Italia dei Valori Nicola Marrazzo ha ricordato che "Idv ha posto un problema di ordine politico al presidente della Giunta e a tutto il centrosinistra: il rientro dal disavanzo e il piano ospedaliero sono due momenti diversi da esaminare separatamente, soprattutto tenuto conto che il piano ospedaliero non può essere modificato con il peso della spada di Damocle del rientro dal debito da attuare nella parte economica entro il 30 novembre?. Inoltre - ha aggiunto Marrazzo - occorre procedere ad seria verifica dell'operato dei direttori generali che in molti casi, come dimostrato dal grave debito accumulato da alcune asl ed aziende ospedaliere, hanno svolto una attività insoddisfacente. Italia dei Valori - ha concluso Marrazzo - ha, dunque, proposto una serie di proposte emendative volte a garantire l'equilibrata distribuzione dei servizi sanitari sul territorio". "Il dato politico emergente dalla vicenda sanità è che siamo stati, siamo, e temo saremo ancora in piena emergenza, perché la Campania del centrosinistra è la Regione delle emergenze nella quale l'emergenza è il dato dominante di tutti gli aspetti della vita politica e amministrativa". E' quanto ha affermato il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Castelluccio, intervenendo in Consiglio regionale. "Il ciclo dei rifiuti si governa in emergenza - ha proseguito Castelluccio - il Ptr si approva in emergenza, pena l'addio ai finanziamenti di Bruxselles, ed anche la Sanità viene gestita in emergenza, un'emergenza a dir poco straordinaria". "Non sono affatto d'accordo sull'urgenza e l'assoluta necessità di evitare il commissariamento - ha proseguito- certo, evitarlo gioverebbe quanto meno all'immagine della Campania. Ma, diciamocelo francamente, potrebbe anche costituire un toccasana. Del resto, sarebbe ed è quanto meno singolare che chi ha prodotto, per manifesta incapacità, lo sfascio della sanità, abbia poi le reali capacità, e magri la volontà, per porvi rimedio. Da Consigliere regionale irpino, però, - ha concluso Castelluccio - non posso esimermi dall'esprimere la mia più completa e assoluta contrarietà all'ennesimo schiaffo reso all'Irpinia e alle sue aree interne nella riorganizzazione della rete ospedaliera e dell'emergenza, uno schiaffo dato persino all'unica Azienda Ospedaliera campana che in questi anni ha dato prova di grande capacità di sviluppo, di saper conseguire l'eccellenza, assumendo peraltro il carattere in prospettiva di azienda ospedaliera universitaria: il Moscati di Avellino". Il consigliere Indipendente Antonio Peluso ha sottolineato che "con questo provvedimento si vanno a tagliare i posti letto scendendo ancora di più al di sotto di quelle che sono le medie nazionali". "Il risvolto contabile del provvedimento avremo modo di verificarlo nel 2009, ma oltre a quello verificheremo anche un peggioramento della quantità e della qualità dei servizi sanitari. Non bisognava trovare una `pezza a colorì per portare al Governo nazionale un risultato solo cartaceo, bisognava, invece, fare azioni azione di riduzione, di contenimento e di riequilibrio perché era possibile perché ci sono delle punte anomale di costi fra Asl e Asl e su quelle situazioni si doveva intervenire".

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di Redazione
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