Politica / Politica

Commenta Stampa

la replica: "Si commenta da sola"

Camusso attacca Fornero:Ha una passione per i licenziamenti

La riforma mira ad un mercato del lavoro dinamico

Camusso attacca Fornero:Ha una passione per i licenziamenti
07/06/2012, 19:06

MILANO - “Il ministro Fornero ha una passione per i licenziamenti che dimostra una non particolare sensibilità agli straordinari problemi della crisi” questo l’attacco partito dal segretario della Cgil a margine di un convegno alla Camera. Alle domande dei giornalisti relative al riequilibrio delle norme sul lavoro tra il settore pubblico e quello privato a margine della presentazione dei «Discorsi parlamentari» di Giulio Pastore, Susanna Camusso ha risposto : “ Ogni volta che il ministro del Welfare parla del lavoro pubblico si dimentica che il datore di lavoro pubblico e il datore di lavoro privato non sono gli stessi e che loro dovrebbero intervenire per modificare l'insieme delle norme fatte dal governo precedente che hanno risottoposto il rapporto di lavoro pubblico alla politicizzazione invece che all'essere un contratto di lavoro effettivo”.
La replica del ministro del lavoro Elsa Fornero  è giunta di li a breve” Non mi sembra di dover commentare una frase che si commenta da sola, mi sembra chiaro… honestly”. Il Ministro ha poi aggiunto:  “Vogliamo un mercato del Lavoro che porti dentro con contratti di flessibilità quelli che sono ai margini del mercato. Non è dal gusto per il licenziamento che nasce la riforma ma dalla volontà di creare un mercato del lavoro dinamico, che dia migliori performance per tutti”. La Fornero ha poi sottolineato:  “Abbiamo ancora programmi di ammortizzatori lunghi, 7-8 anni senza condizionamento” che sono “limitati a un ristretto gruppo di lavoratori” perchè spesso “donne e giovani non li hanno. Questo è un grande spreco sociale”.
Nel corso del convegno, il ministro del Lavoro spiega che, attualmente,” con la riforma del lavoro il sussidio sarà un aiuto per trovare un nuovo lavoro, accompagnato da politiche attive. Dobbiamo sempre puntare sull'occupabilità delle persone- sottolinea- ma vincolando il trasferimento monetario a uno stato di attività, non di passività”. Infine sottolinea che Il ddl lavoro è “una buona riforma, non c'è mai l'ottimo nel sociale perchè bisogna trovare gli equilibri. Quello che è veramente importante è il monitoraggio e il fine tuning”.
Per la Camusso però quanto sta avvenendo in tema di lavoro pubblico «dimostra che questo governo, invece di affrontare le emergenze e adottare strategie utili per la crescita, preferisce seguire gli attacchi qualunquistici che stanno investendo i lavoratori pubblici. Un atteggiamento irresponsabile che contrasta con le esigenze che derivano dai necessari processi di riforma della pubblica amministrazione, a partire dal fornire risposte serie ai tanti lavoratori precari”. Per Camusso “il dualismo del mercato del lavoro che il ministro del Lavoro Fornero dice a parole di non volere perseguire in realtà è quello che rischia di manifestarsi sui temi del lavoro se, come sta avvenendo, il governo non manterrà l'impegno assunto con l'accordo del 3 maggio e la conseguente adozione della legge delega. Se dovesse proseguire questo inspiegabile e inaccettabile ritardo si aprirà, di certo più celermente, un ulteriore fronte di scontro con il governo”.

Commenta Stampa
di Alessia Tritone
Riproduzione riservata ©