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Colpo di mano del governo contro il Terzo Settore

Cancellate le tariffe postali agevolate per il no profit


Cancellate le tariffe postali agevolate per il no profit
07/04/2010, 13:04

ROMA - Un decreto legge scritto il 30 marzo e promulgato il 31, con effetto immediato, ha cancellato con un colpo di spugna le agevolazioni del cosiddetto terzo Settore, cioè il mondo dell'associazionismo, del volontariato, delle raccolte fondi. Si trattava di agevolazioni che ognuno può considerare come vuole, ma aiutavano i bilanci delle associazioni. Adesso i costi per loro sono aumentati del 500%, una montagna. Ancora più grave perchè la cosa è stata fatta immediatamente: il 31 marzo è stato promulgato il decreto legge, il 31 marzo cessavano le agevolazioni. E non serve a molto che ci sia un comma che dica: "Se ci saranno i soldi, vedremo di reintrodurre qualche aiuto. Anche perchè parliamoci chiaro, non è che si trattasse di una spesa di miliardi di euro. Basterebbe che i parlamentari pagassero a prezzi di mercato ristorante e bouvette di Palazzo Madama e di Montecitorio per recuperare anche più soldi di quelli recuperati in questa maniera.
Naturalmente l'iniziativa ha sollevato un trambusto, molto evidente sulla Rete, dove queste associazioni hanno spesso siti e blog per aumentare l'incidenza delle loro iniziative. Una protesta che ha coinvolto tutte le principali associazioni del settore: Amnesty International, Save the Children,  ActionAid, AIRC, Amref Italia, CESVI, COOPI, FAI-Ambiente Italiano, Fondazione "aiutare i bambini" onlus, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Greenpeace, LAV, Lega del Filo d'oro, Lega italiana per la Lotta contro i Tumori-Milano, Medici Senza Frontiere, Telefono Azzurro, Terre des Hommes, Telethon, Unicef Italia, Un Ponte per, WWF Italia e l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, e molte altre.

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di Antonio Rispoli
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