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La preoccupazione del ministro dell'Interno

Cancellieri: “La mafia punta a mettere radici al Nord”

L'allarme lanciato in audizione alla commissione antimafia

Cancellieri: “La mafia punta a mettere radici al Nord”
28/02/2012, 18:02

ROMA – “La mafia, soprattutto la ndrangheta, punta a piantare radici sempre più salde nell'Italia settentrionale”. A chiedere di mantenere alta l’attenzione anche al Nord, è il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri durante un'audizione alla commissione Antimafia. Il timore, a sentire la Cancellieri, è che la mafia possa accreditarsi come interlocutore autorevole di società e istituzioni.
“Il Nord – sostiene il Ministro - non è visto più solo come zona utile a riciclare il denaro sporco e a reinvestire capitali illeciti”. Durante il suo intervento, la Cancellieri ha fatto parlare i numeri: dal 2009 ad oggi sono stati sequestrati 5.974 beni alla criminalità organizzata nelle regioni del Nord, per un valore di circa un miliardo e mezzo di euro. Quanto alle confische, sono stati espropriati invece 1.606 beni. La maggior parte dei sequestri (2.798 per un valore di oltre un miliardo di euro) sono stati effettuati in Lombardia, seguono poi Piemonte (1.658) e Liguria (804).
“La difficoltà di intercettare il percorso migratorio delle organizzazioni criminali verso altri contesti ambientali – ha specificato il Ministro – è dovuta all'indubbia capacità di mimetizzare la loro presenza affermandola, generalmente, con modalità incruente che non contemplano, o non implicano, la commissione di atti di sopraffazione violenta, riservati solo a casi estremi, quanto piuttosto di corruzione”.

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di Rossella Marino
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