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Il ministro dell’Interno chiarisce la sua dichiarazione

Cancellieri: “Nessun binomio Tav - Terrorismo”

Il movimento replica: “Dichiarazioni fuori luogo”

Cancellieri: “Nessun binomio Tav - Terrorismo”
14/05/2012, 18:05

ROMA – Dal ferimento del manager dell’Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, fino ad arrivare alle violenze No Tav: il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri torna a parlare dell’alto rischio di una escalation di terrorismo e, da Alessandria, con un riferimento evidente seppur non del tutto esplicito, confessa i timori che a tal riguardo esistono sulla situazione piemontese e i lavori per l’Alta Velocità. Per il numero uno del Viminale, infatti, la Tav rappresenta “la madre di tutte le preoccupazioni” e il governo ha tutte le intenzioni di “lavorare anche per il Piemonte”, proprio per evitare che il malcontento piemontese possa sfociare in azioni terroristiche.
Sempre parlando di sfida al terrorismo, il ministro ha confermato le ipotesi paventate sabato scorso: sul ricorso all’Esercito in funzione antiterrorismo ha spiegato che “non saranno impiegati militari in più”, ma solo “quelli che già ci sono”, con una “razionalizzazione”, salvo casi in cui si verifichino “fatti particolari”. Quanto alle misure da adottare per proteggere in futuro gli obiettivi dei terroristi, la Cancellieri ha affermato che “bisognerà lavorare più di intelligence che con le scorte”, mentre su queste ultime, invece, ha sottolineato che “le singole Prefetture stanno già vagliando i vari scenari locali, ma le scelte definitive saranno prese in sede di pianificazione nazionale”: tutto verrà deciso nel Comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza pubblica, fissato per giovedì.

TAV: LA COMUNITA’ CONTRO LE PAROLE DELLA CANCELLIERI
“Queste dichiarazioni mi sembrano assolutamente fuori luogo”. Così il presidente della Comunità montana valle di Susa e val Sangone, Sandro Plano, commenta le parole del ministro Cancellieri sulla Tav, che sarebbe “la madre di tutte le preoccupazioni”: “Sono fuori luogo perché tutto il Movimento No Tav, anche sotto la spinta degli amministratori, non ha mai assunto connotazioni terroristiche anche se, a volte, le manifestazioni sono un po’ uscite dalle righe. I leader del movimento sono sempre stati a volto scoperto e nessuno ha mai incitato alla violenza né palese né strisciante”. Per Sandro Plano, dunque, “è necessario fare una distinzione tra una protesta, a volte anche violenta ma sempre condannata dagli amministratori, e il terrorismo”.

IL MINISTRO RETTIFICA: TAV NON LEGATA A TERRORISMO
La frase del ministro dell’Interno, “La Tav è la madre di tutte le preoccupazioni”, non è legata al rischio terrorismo, ma alle preoccupazioni relative alle opere da realizzare per l’Alta Velocità Torino-Lione, alle esigenze delle comunità locali e ai problemi di ordine pubblico: la precisazione arriva direttamente dal Viminale, che con una nota stampa specifica che la frase del ministro, che nell’immediato ha suscitato polemiche, altro non è che la risposta alla domanda dei giornalisti “che cosa farete per il Piemonte e per la Tav?” e che quindi non ha alcun legame al rischio terroristico.

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di Antonio Formisano
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