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Buonanno critica i parlamentari di centrosinistra

Caos alla Camera, leghista contro Sel


Caos alla Camera, leghista contro Sel
03/07/2013, 20:25

"Visto che tanto pensano solo ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, alle adozioni da parte di persone dello stesso sesso, allora questi comunisti di 'Sinistra e libertà' cambino nome e si chiamino, invece, 'Sodomia e libertà'". Queste amare quanto dure parole sono state pronunciate dal deputato leghista Gianluca Buonanno che ha così scatenato la bagarre in Aula alla Camera. Parole riprese poi anche da Stefano Allasia e i due sono entrambi stati espulsi dall’aula  della Camera durante l’esame del ddl che prevede la depenalizzazione, la sospensione del procedimento con messa alla prova, le pene detentive non carcerarie nonché la sospensione del procedimento nei confronti degli irreperibili.
"È un chiaro esempio di omofobia politica. Buonanno dovrebbe dimettersi o essere dimesso dal suo ruolo di parlamentare". Lo ha dichiarato Alessandro Zan, esponente di Sel, commentando le parole pronunciate da Buonanno.
Subito dopo i deputati della Lega hanno esposto cartelli con scritte come "Il governo premia i ladri" e "Il governo premia gli spacciatori". Mentre i commessi per ordine del vicepresidente della Camera rimuovevano i cartelli, Buonanno non si è risparmiato di infilare un cartello nella tasca del sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri. Di Maio ha ordinato a Buonanno di lasciare i banchi del governo ma il leghista non si è mosso dal suo posto e così, al secondo richiamo, lo ha espulso dall’Aula. La sanzione decisa dalla presidenza è stata accolta da un applauso unanime dai banchi del centrosinistra. Mentre Buonanno si avviava verso l’uscita, si è fermato a inveire verso i banchi di Sel. I commessi hanno impedito che ci fosse contatto fisico, ma sono volate parole grosse. 

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di Erika Noschese
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