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Serie possibilità che il giorno del voto sia rimandato

Caos liste: Sgarbi riammesso, le elezioni potrebbero slittare


Caos liste: Sgarbi riammesso, le elezioni potrebbero slittare
18/03/2010, 18:03

ROMA - Il tempo per parlare dei programmi di governo e dei problemi che affliggono un paese sempre più dissestato sembra non esserci: troppo grande e furiosa è infatti la bagarre collegata alla presentazione delle liste nel Lazio. Dopo i 7 ricorsi del Pdl, arriva la riammissione della lista "Rete Liberal Sgarbi" e si preannuncia la possibilità sempre più seria di uno slittamento delle elezioni. La lista a sostegno del critico d'arte era stata in un primo momento respinta dagli uffici elettorali a causa di una contestata carenza del numero minimo di firme necessarie per renderla presentabile. Stessa sorte per "Alleanza di centro per la libertà", "Carlo Taormina-Lega Italia-Fronte Verde" e "Popolari Udeur".
Il tribunale amministrativo regioanale, ha poi però riammesso tutte e quattro le liste interpretando la legge regionale che prevede modalità d'azione straordinarie nel caso di scioglimento anticipato del consiglio regionale.
A richiedere lo spostamento delle elezioni è lo stesso Vittorio Sgarbi:"Noi avevamo fatto tutto per bene, tanto che la nostra lista è stata riammessa dal Tar. Ora, per un errore non nostro ma del tribunale, non è accettabile che ci siano concessi solo 8 giorni di campagna elettorale. Dobbiamo avere anche noi, e lo chiederemo in tribunale, 30 giorni di campagna elettorale a partire dal 18 marzo".
"Poi potremo essere noi a decidere di non utilizzare i 20 giorni in in più di campagna elettorale - conclude Sgarbi - ma che ci debbano essere concessi è indiscutibile e vorrei che i Di Pietro e i Travaglio chiedessero il rispetto delle regole anche per noi".
E sull'ipotesi di voto rinviato pare avere le idee chiare Emma Bonino:"In tutta Italia? D’accordo". Riguardo la manifestazione di Roma prevista per il prossimo 20 marzo, l'ex sindaco di Salemi annuncia che ci sarà:"Non mi posso sottrarre a una manifestazione in cui io sono Berlusconi, io sono il Pdl perchè è chiaro che, senza la lista del Popolo delle Libertà a Roma, "Rete Liberal" è quanto di più vicino ci sia e quindi siamo pronti a raccogliere il voto di quei tanti elettori che non si riconoscono nè in Storace nè in Casini".
Per Sgarbi, dunque:"Chi voleva votare Pdl, potrà votare me. La nostra è la lista che somiglia di più al Pdl. Saremo il ’soccorso azzurrò per l’elettorato che ha come punto di riferimento Silvio Berlusconi".
E se a Berlusconi capitasse ciò che è capitato ad un certo Nicolas Sarkozy? Dato ciò che è successo e l'ingloriosa prova di litigiosità, inettittudine ed arroganza data più o meno da tutti i partiti l'ipotesi non sembra poi tanto peregrina.

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di Germano Milite
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