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Capodanno: “ Al Vomero imbrattati facciate di fabbricati e tabelloni comunali “.


Capodanno: “ Al Vomero imbrattati facciate di fabbricati e tabelloni comunali “.
03/05/2011, 17:05

Un nuovo allarme contro la piaga di “ manifesto selvaggio “ viene lanciato da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari. “ Da quando è iniziata la campagna elettorale per le elezioni amministrative il quartiere Vomero è invaso da manifesti da parte di candidati di diversi schieramenti politici – denuncia Capodanno – A farne le spese non sono solo i tabelloni comunali ma anche le strutture pubbliche e private. Il tutto ovviamente senza pagare una lira dei tributi previsti per le affissioni, visto che i manifesti in questione vengono abusivamente apposti nottetempo. L’amministrazione comunale invece di provvedere alla defissone dei manifesti abusivi li sta coprendo parzialmente con una banda trasversale ( foto allegata ) “. “ Particolarmente colpita dal fenomeno piazza degli Artisti, dove è stato preso di mira il fabbricato che ospita a piano terra gli uffici postali, ma anche strade principali del quartiere, come via Luca Giordano – continua Capodanno -. Ci si domanda cosa spinge i candidati a sperperare tanto danaro, visti gli attuali costi per la stampa e l’attacchinaggio dei manifesti, per andare a ricoprire la carica di consigliere circoscrizionale o comunale, dove è previsto solo un gettone di presenza “. Per combattere questi riprovevoli episodi e ripulire la città imbrattata, Gennaro Capodanno, con lo slogan: “ chi sporca la tua città non è degno di rappresentarti nelel istituzioni: non votarlo “, rilancia la costituzione di un nuovo movimento, creando su Facebook il gruppo “MOVIMENTO DEI CITTADINI STACCHINI NAPOLETANI CONTRO MANIFESTO SELVAGGIO “ al link http://www.facebook.com/group.php?gid=302823246519 , per collaborare con gli uffici preposti a ripulire il capoluogo partenopeo dai manifesti abusivi ma anche per segnalare tutti i candidati la cui pubblicità imbratterà le mura e le strutture pubbliche e private, con l’affissione di manifesti e di striscioni elettorali fuori dagli spazi consentiti, invitando dunque gli elettori a non votarli

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di Redazione
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