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Capodanno: "Napoli, tutelare e valorizzazione locali storici"


Capodanno: 'Napoli, tutelare e valorizzazione locali storici'
10/09/2009, 17:09

 
"Non basta denunciare, occorre anche agire. Il problema delle cosiddette botteghe storiche, viene sollevato da anni ogni volta che sta per chiudere un esercizio pubblico o una libreria che operano da lustri, ma poi, passato quel momento, tutto cade nel dimenticatoio. Occorrerebbe invece che la Regione Campania legiferasse in materia di tutela e valorizzazione dei locali storici, con particolare riferimento ad alberghi, ristoranti, trattorie, osterie, caffetterie e librerie – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che ha posto in atto a più riprese vere e proprie battaglie per la conservazione e la permanenza dei locali storici del quartiere Vomero -. Seppure la questione sia stata ampiamente dibattuta sul piano giuridico con sentenze anche della Corte Costituzionale, chiamata in causa anche in occasione dell’emanazione di un’apposita legge regionale della Regione Lazio di tutela e valorizzazione dei locali storici, l’attuale tendenza è considerare legittimi tali tipi d’intervento che,peraltro, prevedono un finanziamento regionale per quei proprietari che consentono l’apposizione del vincolo per la destinazione d’uso" . "Altre regioni italiane, prima delle quali il Piemonte nel lontano 1995, hanno già legiferato in materia – ricorda Capodanno -. In tali norme non solo è previsto che i comuni si attivino per disegnare le mappe attraverso i censimenti di tali attività, ma vengono anche stanziati fondi a disposizione dei proprietari o dei gestori per interventi tesi alla tutela, al restauro ed alla valorizzazione dei locali storici. Di recente il problema si è posto anche a Milano dove l’amministrazione comunale sta verificando se c’è la possibilità di inserire nel P.G.T., il piano di governo del territorio, vincoli di destinazione d’uso per gli edifici che ospitano le botteghe storiche". "La verità è che la Regione Campania ed il Comune di Napoli sono sotto questo aspetto in forte ritardo, contribuendo alla perdita di pezzi importanti della storia partenopea, come hanno dimostrato anche recenti vicende alla ribalta delle cronache - conclude Capodanno -. Le associazioni dei commercianti, invece di limitarsi a lanciare allarmi, farebbero bene ad attivarsi affinché la Regione Campania ed il Comune di Napoli adottino in tempi brevi i provvedimenti di rispettiva competenza prima che a Napoli scompaiano tutti i locali storici, potenziali destinatari di tale tutela".

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di Redazione
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