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Capodanno, no al trasferimento di Edenlandia


Capodanno, no al trasferimento di Edenlandia
22/02/2011, 15:02

Gennaro Capodanno: "Sono decisamente contrario alla proposta formulata dall’assessore all’urbanistica della Regione Campania di trasferire il parco giochi di Edenlandia, a Napoli, dal quartiere di Fuorigrotta, ove è ubicato, a quello di Miano, proposta che, peraltro, non risulta neppure preventivamente sottoposta all’attenzione della direzione del parco e dei lavoratori. Non sono chiare le motivazioni dello spostamento di una struttura che opera da oltre 45 anni, essendo sorta nel 1965, grazie all’impegno profuso dall’indimenticabile commendatore Oreste Rossotto. Il progetto, redatto dall’architetto Mimmo Viggiani, con scenografie realizzate da artisti, scenografi ed artigiani come Stefanucci, Farina, Michelini e Laino, consentì di recuperare alla vivibilità un’area abbandonata, di circa 50mila mq, posta sul retro della Mostra d’Oltremare, lungo la strada che, all’epoca, si chiamava ancora via Domiziana, strada caratterizzata da poche case e, di sera, luogo di ritrovo di prostitute. Si trattò del primo esperimento in Europa di un parco tematizzato, in analogia a quando era stato fatto una decina di anni prima con la creazione della Disneyland californiana. Per comprendere l’importanza di questo parco, anche in ambito nazionale, basti pensare che, come raccontano le cronache, quando Livio Furini decise all’inizio degli anni ’70 di realizzare Gardland, la famosa città dei divertimenti, venne a Napoli a visitare Edenlandia, invitando il suo ideatore a dargli una mano per la creazione del futuro parco, ma ricevendo un garbato quanto netto rifiuto. Piuttosto è auspicabile che, grazie anche al contributo della Regione Campania e degli Enti locali, nonché di quanti hanno a cuore le sorti del capoluogo partenopeo, il parco venga potenziato con nuove attrazioni e giochi, rilanciandolo in ambito locale e regionale. Un modo anche per incrementare le possibilità occupazionali di una struttura che è molto amata dai napoletani che, da ben tre generazioni, hanno trascorso e trascorrono molte ore della loro infanzia gioiosa e della giovinezza in questo parco giochi al quale sono legati da ricordi indelebili.".

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di Redazione
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