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Capri, riunita la consulta intercomunale per il turismo e la mobilita’


Capri, riunita la consulta intercomunale per il turismo e la mobilita’
17/10/2011, 14:10

La Consulta Intercomunale per il turismo e la mobilità in merito all’adozione della delibera della Giunta Regionale n. 443 del 09/08/2011, pubblicata sul Burc n°59 del 12 settembre 2011, avente ad oggetto: “Piano strategico dei collegamenti marittimi di interesse regionale. Approvazione del programma triennale dei servizi marittimi minimi regionali e degli obblighi di servizio pubblico e relativi profili sanzionatori.”, prende atto delle risultanze dell’incontro intervenuto tra le Amministrazioni Comunali delle Isole del Golfo il 13 u.s. e l’Assessorato ai Trasporti della Regione Campania e ribadisce la posizione contraria rispetto al nuovo piano orario dei servizi minimi e dei nuovi obblighi di servizio; posizione già espressa in tutti i precedenti incontri.
La Consulta, composta dalle Amministrazioni dell’Isola di Capri e dalle Associazioni di categoria rappresentative del territorio, evidenzia che il piano orario presentato dalle Amministrazioni Comunali alla Regione Campania, puntualmente disatteso, scaturiva da un’attenta analisi delle esigenze del territorio e della popolazione residente, in funzione del diritto alla mobilità e della continuità territoriale, così come sancito dalle normative vigenti in materia.
Il contenuto della delibera succitata tende, come avvenuto per gli anni precedenti, sempre a privilegiare l’organizzazione di un sistema asservito a quelle che sono le aspettative delle compagnie di navigazione private piuttosto che rispondere a pieno a quelle che sono le esigenze delle comunità isolane.
La Consulta chiede la rivisitazione complessiva sia del piano orario che degli obblighi di servizio pubblico, in quanto essi devono essere concertati e condivisi con il territorio.
La Regione Campania, pur avendolo sollecitato, non ha tenuto in nessun conto il piano orario suggerito dalla Consulta e quindi dal territorio; ne ha approvato uno che presenta numerose criticità, che prevede una distribuzione dei collegamenti in maniera quanto mai irrazionale lungo l’intero arco della giornata, con inspiegabili “buchi” in determinate fasce orarie.
Per quanto concerne gli obblighi di servizio pubblico approvati, si rileva che gli stessi sono peggiorativi, rispetto ai precedenti, in quanto non prevedono la riservazione di un certo numero di posti per i residenti prima della partenza ma, danno la possibilità di prenotare fino al 70% della capacità del naviglio; tale possibilità è causa di una drastica riduzione del diritto alla mobilità degli isolani, che fino a ieri, con l’obbligo di riservazione presente, spesso non sono riusciti ad acquistare il titolo di viaggio.
Inoltre, è necessario che gli obblighi prevedano che i servizi minimi vengano eserciti dalle compagnie private con un naviglio in grado di assicurare i collegamenti anche in presenza di condizioni meteo-marine avverse, che nel Golfo del Napoli si registrano soprattutto nel periodo autunno-inverno. Infatti, è consuetudine da molti anni, che con l’approssimarsi della stagione autunno-inverno, le compagnie di navigazione private destinino, nei collegamenti da e per Capri, unità navali che spesso non hanno potuto garantire alcun collegamento, questo nonostante le stesse abbiano in armamento unità che darebbero maggiori garanzie (es. Orion, Vesuvio Jet, Tremiti Jet, aliscafi tradizionali ad ala, etc.). Isola di Capri, 17 ottobre 2011.

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di Redazione
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