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Capua, studenti del pizzi in sinagoga a Napoli nel corso di un progetto formativo europeo


Capua, studenti del pizzi in sinagoga a Napoli nel corso di un progetto formativo europeo
14/02/2012, 10:02

Capua (Pasquale Matarazzo)- Nuova tappa del percorso educativo proposto dal Liceo S. Pizzi di Capua per una conoscenza più approfondita del mondo ebraico. Muovendosi seguendo un ideale filo rosso tracciato sulla strada della testimonianza e della difesa della memoria, gli studenti dell’istituto capuano proseguono con appuntamenti e incontri che vanno nella direzione di un rapporto diretto con le tematiche affrontate nel corso del progetto educativo.
Dopo la visita al campo di sterminio di Auschwitz del mese scorso, in occasione della Giornata della Memoria, gli alunni dell’ Istituto Pizzi guidati dai docenti A. Gregnuoli e I. Esposito hanno incontrato il responsabile delle pubbliche relazioni della comunità ebraica Tagliacozzo all’interno della sinagoga situata nel quartiere di S. Ferdinando nei pressi di piazza dei Martiri a Napoli. In merito all’ultima toccante esperienza vissuta (la visita al lager di Auschwitz) è nato uno scambio di riflessioni profonde con Tagliacozzo che ha espresso il proprio giudizio in merito e ha delineato le attività della comunità volte alla partecipazione ad incontri o manifestazioni organizzate in questo periodo allo scopo di mantenere viva la fiamma del ricordo “per evitare che il passato possa diventare futuro per altri”.
Gli studenti hanno avuto così modo di conoscere, apprendere, rielaborare individualmente quanto letto, ascoltato e vissuto. L’incontro con la comunità ebraica si è rivelato spunto di riflessione rappresentando un importante momento di crescita, culturale e formativo. Infatti oltre al tema dell’Olocausto, sono stati tanti i temi affrontati nel corso della visita. Tagliacozzo ha guidato gli studenti lungo il sentiero della storia della comunità ebraica napoletana, dall’epoca angioina a quella aragonese, dal decreto di espulsione del Cinquecento all’intervento dei Borbone nel settecento passando per l’attività della famiglia di banchieri tedeschi Rothschild che nella seconda metà dell’Ottocento fu l’artefice della rinascita della comunità a Napoli nella villa Pignatelli, contribuendo al finanziamento delle iniziative con i generosi lasciti che hanno consentito nel 1927 l’acquisto dei locali attuali.
Il relatore dopo l’excursus storico ha approfondito i temi della Torah e dei suoi principali insegnamenti, dal ruolo dei rabbini alle principali correnti dell’Ebraismo (ortodosso, riformato, conservatore, ricostruzionista), dagli usi e costumi legati alle regole alimentari ai rituali delle cerimonie religiose come matrimonio e sepoltura. Quest’ultimi spunti per interventi dei ragazzi in merito ai temi filosofici quali il rapporto fra creatore e creatura, il legame tra finito e infinito, e la realtà del bene e del male.
Dalla storia alla tradizione ebraica il passo è stato breve, infatti durante l’incontro Tagliacozzo ha illustrato la simbologia e la funzione degli oggetti liturgici presenti in sinagoga:
la Maghen David (Scudo di Davide),il Menorah, (candelabro 'a sette bracci'),il Mezuzzah (pergamena affissa agli stipiti delle porte e contenente brani di preghiera),i Tefillin conosciuti come filattèri (scatole nere di cuoio indossate sul braccio e sulla fronte per mezzo di cinghie di pelle),il Talled (scialle in tessuto bianco spesso con fasce, con lunghe sfrangiature di tessuto alle estremità, chiamate tzitzi),la Hanukkiah (candelabro a 'nove bracci'), la Kippah (il copricapo indossato dagli ebrei maschi).

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di Redazione
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