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“Essere in disaccordo con Colle non è lesa maestà”

Carceri, ministri criticano Renzi. Sindaco risponde: “Pensino a governare”


Carceri, ministri criticano Renzi. Sindaco risponde: “Pensino a governare”
14/10/2013, 17:57

“Io credo che chi fa politica, debba parlare chiaro e non entrare nei giochini degli addetti ai lavori. Se poi i ministri anziché preoccuparsi di governare, passano il tempo a commentare le mie dichiarazioni... Credo che abbiano altro a cui pensare". Sono le parole del sindaco di Firenze Matteo Renzi, nel corso della sua intervista a “In mezz’ora”, riferendosi alle polemiche sorte in merito alle sue dichiarazioni su amnistia e indulto.
A criticare il sindaco di Firenze molti ministri, tra cui anche Flavio Zanonato, ministro dello Sviluppo Economico che ha definito il ragionamento di Renzi una mossa "propagandistica" sullo stile di Grillo. Ma non è il solo. Anche il ministro degli Esteri Emma Bonino si scaglia contro il democratico: se Matteo Renzi "è il nuovo che avanza, fatemi il favore di ridarmi l’antico. Legga bene messaggio di Napolitano prima di rottamarlo".
Non si fa attendere la replica del primo cittadino: "Io non ho parlato contro il presidente della Repubblica", dichiara  l'ex rottamatore. "Il Capo dello Stato è stato ineccepibile sia con il governo Monti che con la nascita del governo Letta, non c'è stato nessun eccesso di intervento. Ma bisogna anche avere il coraggio di dire che su alcune cose si può essere in disaccordo e questo non è lesa maestà". Del resto, aggiunge Renzi, "non è che un partito politico dice: 'Lo ha detto il presidente Repubblica, allora si fa punto e basta. Allora che ci stanno a fare i partiti?".
E ancora: "io sono candidato a fare il segretario del Pd e secondo me non sarebbe serio, educativo, responsabile 7 anni dopo l'indulto del 2006 fare un altro indulto. Non è un sistema per svuotare le carceri. Dopo 6 mesi sono di nuovo piene". Il sindaco di Firenze afferma, inoltre, che vanno riviste delle leggi.  "Non consentiamo di dire che siccome il parlamento non riesce a cambiare le leggi ogni tanto si aprono le porte del carcere", dichiara. "Non è serio. La legalità è un valore di sinistra".

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di Erika Noschese
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