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Per il capo dello Stato la situazione è “insostenibile”

Carceri, Napolitano: “Punto critico. Soluzioni coraggiose”

Schifani: “L’emergenza sarà affrontata al Senato”

Carceri, Napolitano: “Punto critico. Soluzioni coraggiose”
18/05/2012, 14:05

ROMA - La situazione delle carceri italiane è giunta a un “punto critico insostenibile” e urgono soluzioni. È quanto ha chiesto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al capo del dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Giovanni Tamburino, in occasione del 195esimo anniversario della fondazione del Corpo della Polizia Penitenziaria.
È questo l’ennesimo appello lanciato dal capo dello Stato: “L’attenzione che Parlamento e governo pongono ai problemi del carcere – ha dichiarato – porta a confidare che il punto critico insostenibile cui essi sono giunti si superi anche attraverso nuove e coraggiose soluzioni strutturali e gestionali”, ha riferito Napolitano rivolgendosi alla Polizia Penitenziaria.
Le condizioni critiche delle carceri italiane, dunque, tornano ad essere denunciate dal presidente della Repubblica. La situazione nelle carceri italiane non è cambiata dall’ultima volta in cui Napolitano, aveva chiesto interventi mirati per arrestare uno stato di cose ai limiti della legalità. Tanti gli appelli, ma niente cambia, tra sovraffollamento, disagi e carenze di risorse. L’ultimo caso di morte per sciopero della fame a Lecce di un detenuto romeno ha fatto riaccendere i riflettori su tali problematiche.
Parole, quelle del capo dello Sato, apprezzate e condivise dal presidente del Senato, Renato Schifani. In una nota diramata dall’ufficio stampa di Palazzo Madama si legge: “Al Senato presto dedicheremo un’altra sessione straordinaria sulle carceri, un’emergenza che non può e non deve essere trascurata ma discussa e risolta con la massima urgenza”.

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di Antonio Formisano
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