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'Non è a rischio la certezza della pena'

Carceri, Severino: 'Ddl alternativo in aula martedì'


Carceri, Severino: 'Ddl alternativo in aula martedì'
21/11/2012, 09:48

ROMA - Il provvedimento sulle misure alternative è uno dei modi, secondo la Guardasigilli Paola Severino, di porre rimedio alle sconfortanti cifre del rapporto Antigone sul sovraffollamento delle carceri. 

"Mi sta molto a cuore e posso dare una notizia rassicurante sui tempi: il ddl sarà il aula alla Camera martedì e inizierà la discussione", ha detto il ministro della Giustizia. "Penso che il carcere debba essere l`extrema ratio, abbiamo inserito nel provvedimento l`istituto della messa alla prova, alternativo alla detenzione, un istituto già provato per i minori che verrebbe ora esteso ai maggiorenni meritevoli", ha spiegato Severino e ha continuato, spiegando il contenuto del ddl.

"Gli interessati sono valutati da un giudice, per loro si stabilisce un piano di reinserimento sociale, il processo si ferma e il condannato o colui che avrebbe potuto esserlo, se è riuscito a superare questa messa alla prova, viene restituito alla società".

"La seconda parte del provvedimento - ha spiegato ancora il Guardasigilli - prevede la reclusione e gli arresti domiciliari, un`altra misura molto nuovo: si sostituirebbe alla pena principale detentiva in carcere una pena direttamente applicabile dal giudice di reclusione e arresto domiciliare. Sia l`uno che l`altro istituto non portano al carcere ma vengono attentamente vagliati da un giudice il quale deve stabilire la pericolosità della persona ovvero se determina dei pericoli sociali. In questo caso si ricorrerà al carcere". 

"Io credo che queste misure - ha assicurato Severino - non mettano a rischio la certezza della pena perché la pena viene comunque interamente scontata e c`è un giudice che decide semplicemente le modalità con cui deve essere scontata tenendo però presente se deve o meno essere scontata necessariamente in carcere".

Il ministro si attende il consenso dei partiti sul provvedimento: "Finora c`è stato consenso della maggioranza in commissione Giustizia alla Camera, confido che la stessa condivisione possa esserci in aula, mi impegno fortemente a spiegare questo progetto che non crea pericoli per la società ma determina solo la possibilità di scontare la pena in condizioni più umane", ha concluso.

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di Veronica Riefolo
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