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Carceri, Tocco: emergenza da risolvere immediatamente


Carceri, Tocco: emergenza da risolvere immediatamente
04/08/2010, 18:08

"E' veramente inaudito che 1700 persone vivano una condizione di estremo disagio e di pericoli igienico-sanitari, tra l'altro con queste temperature altissime, perchè nessuno si preoccupa di portare l'acqua nel carcere".
E' quanto ha dichiarato la Garante dei Detenuti, dott.ssa Adriana Tocco a margine di una sua personale visita nel Carcere di Santa Maria Capua Vetere, una iniziativa che rientra nell'ambito delle visite che la stessa Garante sta effettuando negli ultimi giorni in tutti gli istituti di pena della Regione Campania.
Nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, la Tocco ha raccolto il profondo disagio dei detenuti e del personale civile, che hanno denunciato il gravissimo problema della mancanza dell'acqua durante le ore diurne, in quanto l'istituto non risulta ancora allacciato alla rete idrica del Comune, ma solo collegato ad un pozzo che durante il giorno rifornisce una cisterna che poi nel corso della notte eroga l'acqua agli "ospiti" del carcere.
Ed è per questo, che la Garante dei Detenuti nel raccogliere la denuncia e il grave stato di tensione, ha inviato una lettera al Sindaco di Santa Maria Capua Vetere, chiedendo notizie ed informazioni sull'iter della risoluzione della spinosa questione.

L’idea lanciata oggi da Samuele Ciambriello di istituire un coordinamento tecnico unico tra il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria regionale e i diversi settori dell’amministrazione regionale (sanità, formazione, istruzione e politiche sociali) può costituire senza dubbio un’ipotesi di lavoro utile per affrontare l’emergenza carceraria campana e, soprattutto, per garantire il rispetto dei diritti della popolazione penitenziaria”.

Ad affermarlo è il presidente della Commissione Bilancio e Finanze del Consiglio regionale campano Massimo Grimaldi (Npsi) , per il quale, “le diverse competenze legislative del Consiglio regionale impongono a chi ha ricevuto un preciso mandato elettorale un impegno preciso. Al di là delle iniziative, peraltro concrete, assunte dal governo Berlusconi, che ha stanziato per l’emergenza carceraria oltre 600milioni di euro, il Consiglio Regionale della Campania deve trovare con urgenza un suo momento di forte coesione istituzionale per contribuire a ripristinare quello stato di diritto che nelle nostre strutture penitenziarie è a dir poco sconosciuto. Ai detenuti e a quanti vi lavorano”.

“Ben conoscendo la sensibilità istituzionale del presidente Paolo Romano e dei colleghi consiglieri – ha concluso Grimaldi – sono certo che alla ripresa dei lavori del Consiglio Regionale sapremo avviare un percorso virtuoso per garantire non solo diritti ma anche opportunità a quanti, in regime di detenzione, si vedono negati troppo spesso i diritti più elementari”.

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di Redazione
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