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Stefano Caldoro in imbarazzo su questione Cosentino

Carfagna sui rifiuti: risposte entro il 15 o mollo tutto


Carfagna sui rifiuti: risposte entro il 15 o mollo tutto
22/11/2010, 19:11

ROMA - Nella concitata attesa dell'incontro probabilmente decisivo che dovrà tenersi con il premier in persona, Mara Carfagna assicura che nei suoi piani non c'è alcun passaggio nelle fila di Futuro e Libertà e, anzi, riguardo l'intricata questione collegata alla gestione rifiuti in Campania (con l'asse Cosentino-Cirielli-Cesaro in contrapposizione netta) preannuncia:"Se non arriveranno risposte il 15 dirò addoo a tutto: al governo, al Pdl e al Parlamento".

CALDORO USA "LA DIPLOMAZIA"
Un colpo alla botte ed uno al cerchio. Il governatore della Campania, Stefano Caldoro, tenta di evitare con un guizzo "diplomatico" il fuoco incrociato all'interno del quale si trova fin dal suo insediamento. Dopo aver definito la Carfagna "un ottimo ministro di un Governo che sta operando molto bene", il governatore dribbla infatti il nodo Cosentino osservando che "è necessario un rinnovamento della classe dirigente ma questo non deve essere mai fatto contro nessuno". Insomma, il succo chiaramente ambiguo sembra essere: bisogna cambiare ma non quelli che già ci sono.

MUSSOLINI:"LE SCUSE O NON VOTO LA FIDUCIA"
L'onorevole Alessandra Mussolini risponde per le rime alla sempre più chiacchirata ministra Mara Carfagna e, durante un'intervista rilasciata al Tg di La7 e ripresa da La Repubblica, avverte:"O la Carfagna mi chiede pubblicamente scusa o io non voto la fiducia il 14 dicembre".
"Avevo posto alla Carfagna una questione politica, ho avuto in risposta un insulto -
ha lamentato seccata Mussolini - Non voto la fiducia ad un governo dove c'è un Ministro per le Pari Opportunità che insulta le donne". Il rapporto tra le due parlamentari, già non idilliaco, si è incrinato definitivamente la scorsa settimana quando, la Mussolini, aveva immortalato con il telefonino la collega intenta a parlottare con Italo Bocchino. Accortasi dello scatto rubato, Carfagna aveva applaudito polemicamente ed esclamato:"Brava, brava!!". A quel punto la Mussolini ha risposto con un secco e disprezzante "Vergogna!". Qualche giorno di gelo e poi la spiegazione pubblica:"Carfagna si deve vergognare per la liaison con Bocchino che sta mettendo a rischio il partito".
Per Mussolini, infatti, sono due le azioni che rendono il ministro delle Pari Opportunità fortenemente criticabile: in primis "lo spostamento di competenze sul termovalorizzatore" dal Consiglio dei ministri alle Province e, in seconda istanza, "il fatto che Bocchino nella finanziaria ha chiesto di spostare 20 milioni di euro al ministero della Carfagna".
Insomma: la nipote del Duce è convinta che la collega si stia accordando con Bocchino per il cadidato da presentare alle prossime elezioni di Napoli. "Non può tenere una gamba di qua e una di là - ha infatti osservato -. Perciò quando li ho visti parlare in atteggiamento amorevole ho scattato la foto".
La Carfagna ha rispostto a stretto giro; precisando che il rapporto di forte amicizia con il capogruppo di Fli alla Camera Italo Bocchino "viene prima della politica" e che, alle provocazioni-insinuazione di " gente come la Mussolini"  non sarebbero arrivate ulteriori risposte, dato che "non ne vale la pena".

ANCHE CIRIELLI CONTRO LA CARFAGNA
Contro la Carfagna, come riportato dal sito Dagospia, si è scagliato anche Edmondo Cirielli, presidente della provincia di Salerno e sottosegretario alla commissione Difesa della Camera. Cirielli, nella sua lettera appena resa pubblica dal noto sito che liberonews definisce di "gossip", ha scritto testualmente:"Mentre l'Udc e i Finiani preparano l'assalto più ignobile al nostro leader, Presidente Silvio Berlusconi, il ministro del Pdl Mara Carfagna, a Salerno, prepara una coalizione con Udc e Finiani contro il suo partito. Solo una considerazione: è una vergogna".
Sulla reazione del ministro delle Pari opportunità si hanno solo indiscrezioni ma, secondo quanto diffuso dalla stampa nazionale, la Carfagna si sarebbe duramente lamentata per l'accaduto con il coordinatore Denis Verdini arrivando addirittura a minacciare le dimissioni. Eppure, intervistato da Radio24, il presidente della provincia di Salerno e fedelissimo del Cavaliere, ha aggiunto:"Sono basito dal suo comportamento scorretto nei confronti del premier che le ha dato tutto in politica. Il ministro Carfagna da tempo stava meditando un gesto clamoroso. Dispiace che questo gesto capiti in un momento molto difficile". Poi l'ultimo affondo alla ministra e la difesa di Nicola Cosentino :"Strano che la Carfagna non tuteli me, che non ho mai avuto un'inchiesta a carico, e sostenga invece il sindaco di Salerno che ha avuto decine di procedimenti. Io stimo Cosentino, lo sostengo perché ha fatto vincere il Pdl. Se fossi convinto della colpevolezza di Cosentino io non lo saluterei neppure più, ma non credo che lui sia un camorrista".
Nella coltre caotica e nebbiosa di incertezze partitiche, un solo dato appare ogni giorno inconfutabile: il Pdl perde pezzi e coesione e Silvio Berlusconi è sempre meno popolare anche tra i suoi più affezionati elettori.

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di Germano Milite
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