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Bocciato anche il nuovo testo presentato da Paola Concia

Carfagna, sull'omofobia non si torna indietro

Di fatto il provvedimento riprendeva la normativa europea

Carfagna, sull'omofobia non si torna indietro
20/05/2011, 18:05

ROMA – Nessun dietrofront, neanche un ripensamento. Mara Carfagna stavolta incrocia le braccia e ribadisce che per lei il testo sull’omofobia va benissimo così com’è, anche se è stato respinto dal Parlamento. “Ho già detto quello che dovevo: la mia posizione resta la stessa” – ha dichiarato il ministro per le Pari opportunità – “Questo testo di legge si basa non sul reato di opinione ma ha l'obiettivo di agire contro gli atti che hanno carattere e finalità discriminatorie e su quelle persone che hanno sensibilità e comportamenti sessuali diversi”.
La Carfagna, interpellata durante una manifestazione a Chieti nella quale ha ritirato il premio “Chieti Donna 2011”, ha chiuso così il cerchio delle polemiche apertesi qualche giorno fa, dopo la bocciatura. Peraltro, ieri il deputato del Pd Paola Concia aveva depositato anche una nuova versione della proposta, vagliata ma non approvata allo stesso modo. La soluzione estendeva l'aggravante non solo a chi commetteva reati contro omosessuali e transessuali, ma anche nei confronti di categorie come i più anziani e i disabili.
Infuriata, la Concia ha detto che, a queste condizioni, lascerà il suo ruolo alla Camera: “Hanno avuto 959 giorni di tempo per discutere ed esaminare un provvedimento che è di soli due articoli. E oggi hanno avuto anche la faccia tosta di venire a chiedere una proroga per poter approfondire la questione” – ha sottolineato – “Quando noi, però, ci siamo opposti ad un ulteriore rinvio, sono dovuti uscire allo scoperto per quello che sono: persone che dicono no ad una battaglia di civiltà, per la tutela dei diritti delle minoranze. Peraltro si trattava di un testo che era già il frutto di una mediazione politica. E' davvero una vergogna. E' bene che la gente sappia la verità: il centrodestra ha detto no ad una battaglia di civiltà come quella contro l'omofobia a favore della quale si era espresso anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”.

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di Ornella d'Anna
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