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Carloni: "Cai, garantire continuità e futuro occupazionale ai dipendenti"


Carloni: 'Cai, garantire continuità e futuro occupazionale ai dipendenti'
16/09/2009, 12:09


La Senatrice del Pd, Anna Maria Carloni, ha presentato questa mattina un’interrogazione urgente a risposta scritta al Presidente Berlusconi, al Ministro Scajola e al ministro Sacconi per “conoscere quali iniziative intende adottare il Governo per garantire continuità e futuro occupazionale ai dipendenti di Alitalia Cai della sede di Napoli”.
In particolare, scrive Carloni, “dopo la notizia della disdetta del contratto di locazione dei locali che ospitano gli uffici, decisione che per i lavoratori confermerebbe la volontà dell’azienda di smantellare l’ufficio di Napoli che si occupa dell’amministrazione e della fatturazione”, occorre “sapere se il Governo intende intervenire, con la necessaria determinazione, nei confronti di Alitalia/Cai richiamando al rispetto degli impegni assunti con gli accordi sottoscritti in sede governativa e tra le parti sociali". La senatrice del Pd, nel testo dell’interrogazione, ricorda che “l’accordo tra il Governo e l’Alitalia Cai, siglato presso la Presidenza del Consiglio il 15 settembre 2008, e il relativo piano industriale prevedeva la presenza su Napoli di 109 unità comprensive dello scalo di Capodichino più il Centro Direzionale e che le attività decentrate venivano confermate poiché non necessitano di alcuna centralizzazione; che nella sede napoletana fino al 31 dicembre 2008 c’erano 69 dipendenti, ora ne sono rimasti solo 20; che tale chiusura non solo contraddice il piano ma avverrebbe in una realtà nella quale già si è esclusa la presenza di Atitech dal perimetro della nuova Alitalia, comportando di fatto un ulteriore perdita di occupazione e attività lavorativa”.
Per questo, oltre ad esprimere forte solidarietà ai dipendenti che il 14 settembre hanno occupato la sede Alitalia Cai del Centro direzionale di Napoli, la senatrice Anna Maria Carloni chiede al Governo un impegno concreto per far rispettare l’intesa tra le parti e garantire in tal modo continuità e futuro occupazionale ai lavoratori.

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di Redazione
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