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Carloni e Chiaromonte: "Governo intervenga per affronatre emergenza umanitaria"


Carloni e Chiaromonte: 'Governo intervenga per affronatre emergenza umanitaria'
18/11/2009, 16:11


ROMA - Oggi le senatrici del Pd Anna Maria Carloni e Franca Chiaromonte hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministero dell’Interno, On. Roberto Maroni, sulla vicenda dello sgombero della Piana del Sele per “conoscere quali misure intende prendere il Governo per intervenire in modo urgente per affrontare questa emergenza umanitaria al fine di consentire agli sfollati una sistemazione in alloggi provvisori e la distribuzione gratuita di pasti caldi attraverso la Protezione Civile”; per chiedere “di proseguire l'attività di regolarizzazione e sottrarre questi lavoratori all'illegalità del lavoro e all'odioso fenomeno del caporalato che, in questa situazione, trova facile terreno di sviluppo e di intervenire in maniera urgente anche per la sicurezza delle popolazioni”.

Nel testo dell’interrogazione le senatrici Carloni e Chiaromonte ricordano che “l'11 Novembre 2009 un imponente contingente composto da polizia, carabinieri e guardia di finanza è intervenuto per procedere allo sgombero di un insediamento di lavoratori marocchini, braccianti che lavoravano nelle aziende agricole della Piana del Sele nel territorio di San Nicola Varco di Eboli (Sa). La struttura che ospitava l’insediamento era il mercato ortofrutticolo costruito negli anni ottanta, mai collaudato e mai utilizzato” “Al momento dello sgombero – continuano Carloni e Chiaromonte - nel campo-ghetto vivevano circa 800 migranti, tutti maschi e giovani provenienti da province rurali del Marocco. Le condizioni igienico sanitarie dell’insediamento erano di assoluto degrado, senza corrente elettrica, senza acqua e privi di qualsiasi servizio igienico. Una sola fontanella rudimentale costituiva l'unico approvvigionamento idrico, un pericolo per chi vi risiedeva e per tutto il territorio”.

“Tale contesto – precisano le senatrici del Pd - andava assolutamente affrontato e superato ma non prima di aver trovato una sistemazione abitativa provvisoria per gli 800 immigrati”.
"Oggi – spiegano le senatrici - siamo in presenza di un emergenza umanitaria. La maggior parte di quei lavoratori vaga senza meta tra le campagne, molti dormono sotto le serre delle aziende agricole e anche quei pochi che hanno trovato ricovero in strutture messe a disposizione dal volontariato laico e cattolico, sono ospitati in condizioni di estrema precarietà. Si tratta di braccianti che in questi anni hanno sostituito quasi integralmente la forza lavoro locale, non più disponibile ad essere impiegata nell’agricoltura. Si stima che l'apporto del lavoro dei migranti a questo settore sia pari al 60-70% del totale”. Carloni e Chiaromonte sottolineano infine “che la maggior parte degli extracomunitari sono entrati nel nostro territorio attraverso il decreto flussi per lavoratori agricoli stagionali, per i quali non si è perfezionata la regolarizzazione a causa del rifiuto dei datori di lavoro a stipulare regolari contratti. Era in corso, attraverso l'attività sindacale e l'intervento dell'OIM, un percorso di regolarizzazione che l'intervento di sgombero ha di fatto interrotto”.

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di Redazione
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